...poi ti sposerò

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...e poi ti sposerò
Titolo originale Un Monsieur de Compagnie
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1964
Durata 92 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere commedia
Regia Philippe de Broca
Soggetto André Couteaux
Sceneggiatura Philippe de Broca
Produttore Julien Derode - Ultra Film Roma
Distribuzione (Italia) Dear Film Produzione - Fox
Fotografia Raoul Coutard
Montaggio Françoise Javet
Musiche Georges Delenue
Scenografia Pierre Duquesne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

...poi ti sposerò (Un monsieur de compagnie) è il film della saga di André Couteaux, diretto dal regista Philippe de Broca.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Antoine, giovane scapestrato che non ha voglia di lavorare, è stato allevato dal nonno nel culto del "dolce far niente" e del corteggiamento alle belle donne. I due vanno d'accordo e oziano volentieri entrambi, ma un giorno il vecchio muore.

Rimasto solo, Antoine inizia a girovagare e stringe amicizia con un gelataio e con la sua fidanzata - che subito seduce - ma quando i due gli propongono un lavoro, egli fugge spaventato dall'idea. Ospitato da un giovane principe, vero e proprio maniaco di trenini elettrici, lo lascia esasperato, e vestito da capostazione finisce a bordo di un treno autentico che lo porta a Roma.

Nella capitale, dopo aver accettato di posare come modello in un atelier, e diventato subito l'amante di una pizzaiola, con cui amoreggia approfittando del lavoro notturno di fornaio del di lei marito, si fa passare per intimo d'un giovane defunto poiché attratto dalle sue avvenenti sorelle. Tuttavia, spacciatosi per studente modello e per questo motivo entrato nelle grazie del padre di queste, di fronte all'offerta di un lavoro presso l'Università si fa cacciare, lasciando precipitosamente la città.

Giunge così in Inghilterra per via marittima, dove conquista la simpatia d'un ricchissimo collezionista che lo riconduce in Francia, e lo convince a scrivere un libro sull'ozio, dalle pagine tutte bianche. Tuttavia, stanco di vivere alle spalle dei ricchi, finisce per innamorarsi perdutamente d'una avvenente operaia, ritrovandosi inspiegabilmente con prole a lavorare nella fabbrica in cui la ragazza è impiegata. Per Antoine, un vero e proprio incubo. Ma tutte queste rocambolesche peripezie che egli ha vissuto non sono state altro che un sogno, dal quale si risveglia per lo shock dovuto al lavoro pesante.

Antoine, infatti, si ridesta felicemente accanto al nonno, mentre insieme stanno pescando in riva ad un lago. L'incubo del lavoro è scampato, e tutto torna alla normalità per il giovane, felice di continuare a bighellonare con l'adorato nonno.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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