...Baby One More Time
| ...Baby One More Time | ||
|---|---|---|
| Artista | Britney Spears | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 12 gennaio 1999 | |
| Durata | 45:55 | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 12 | |
| Genere | Pop rock[1] Teen pop[1] Bubblegum pop[1] Dance pop[1] |
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| Etichetta | Jive | |
| Produttore | Max Martin, Denniz PoP, Rami, Eric Foster White, Kristian Lundin, Jorgen Elofsson, P. Magnusson, D. Kreuger, Jay Orpin | |
| Registrazione | agosto 1997-giugno 1998 | |
| Premi | ||
| Dischi d'oro | (37.685+) |
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| Dischi di platino | (280.000+) (50.000+) (150.000+) (600.000+) (750.000+) (45.000+) (50.000+) (40.000+) (50.000+) (900.000+) (14.000.000+) |
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| Dischi di diamante | (1.000.000+) (500.000+) |
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| Britney Spears – cronologia | ||
| Album precedente | Album successivo | |
| / | Oops!... I Did It Again (2000) |
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...Baby One More Time è l'album di debutto della cantante pop Britney Spears, pubblicato il 12 gennaio 1999 dall'etichetta discografica Jive Records;[17] l'album ottenne un grande successo mondiale, raggiungendo le prime posizioni delle classifiche di diciannove paesi e la prima nelle classifiche di quindici paesi, inclusa la Billboard 200.
Con la pubblicazione dell'omonimo singolo di lancio, la Spears divenne un fenomeno popolare; il singolo raggiunse la prima posizione della classifica Billboard Hot 100,[18][19] un passo importante per la Spears che non l'avrebbe ripetuto fino all'ottobre 2008, dieci anni dopo, quando il singolo Womanizer raggiunse la vetta della classifica.
L'album ottenne quattordici dischi di platino dalla RIAA.[20] "...Baby One More Time" ad oggi ha venduto complessivamente più di 28 milioni di copie, divenendo uno degli album di maggior successo di tutti i tempi e quello a vendere di più nell'intera discografia della Spears.[21] Inoltre è l'Album pop femminile più venduto di sempre,Album di debutto più venduto per un'artista femminile e Album teenager più venduto.
Indice |
[modifica] Sviluppo
Dopo che la Spears tornò a Kentwood a causa della cancellazione del The New Mickey Mouse Club, il suo manager Larry Rudolph le organizzò un provino con Jeff Fenster, allora vice presidente della Jive Records. Fenster disse della Spears, "È una cosa molto rara sentire qualcuno di quell'età che può trasmettere tali emozioni ed abbia una certa attrattiva per gli affari". Dopo l'incontro, la Spears entrò nel gruppo femminile Innosense, che lasciò poco dopo.[22] La casa discografica la mise così al lavoro con Eric Foster White. Sentendosi speranzosa dopo aver registrato le prime canzoni, la Spears iniziò a promuovere l'album già un anno prima della sua pubblicazione. Successivamente si recò agli Cheiron Studios in Svezia, dove ultimò il disco con i produttori Max Martin, Denniz PoP e Rami.[23]
[modifica] L'album
L'album ha trascorso ben cinquantadue settimane nelle prime dieci posizioni della Billboard 200 e sessanta settimane nelle prime venti, restando in classifica per due anni. È stato il secondo album più venduto del 1999 negli Stati Uniti, secondo solo a Millennium dei Backstreet Boys. Parte del successo è imputabile alla controversia legata alla verginità della Spears che, pur proclamata nei testi delle canzoni e nelle conferenze stampa, da più parti veniva messa in dubbio anche a causa dei balletti piuttosto spinti che caratterizzavano alcuni video musicali della cantante. Il primo singolo, ...Baby One More Time, è diventato una hit negli Stati Uniti, dove ha debuttato in prima posizione nelle classifiche di vendita. Gli altri singoli estratti dall'album sono sempre entrati nelle prime 20 posizioni delle classifiche statunitensi. La Spears ha sostenuto l'album con il "...Baby One More Time Tour".
[modifica] Promozione
All'inizio del 1998, la Spears tenne il "Hair Zone Mall Tour", un tour che si teneva presso alcuni centri commerciali, principalmente nelle maggiori città statunitensi. La durata era di circa trenta minuti, ed era accompagnata da due ballerine. La Jive Records disse che questo tour serviva per far conoscere la Spears in vista del suo album di debutto ("...Baby One More Time") e prepararla per il suo primo vero tour. La Spears apparve anche in diversi talk show e tenne delle esibizioni in tutto il mondo per promuovere l'album. Nel dicembre del 1998, apparve per la prima volta nelle classifiche di MTV e di Box.[24] Inoltre apparve, settimane prima dell'uscita dell'album, in programmi come il "Ricki Late Show", lo "Howie Mandel Show", e come presentatrice di un premio agli American Music Awards del 1999.[24]
[modifica] Tour
| Per approfondire, vedi la voce ...Baby One More Time Tour. |
Nell'aprile del 1999, fu annunciato che la Spears sarebbe partita per il suo ...Baby One More Time Tour.[25] Anche se sarebbe stato il suo primo tour, la Spears aveva comunque alle spalle una solida base di esibizioni dal vivo:[25] aveva aperto i concerti della boyband 'N Sync ed era apparsa come guest-star nei telefilm Dawson's Creek e Sabrina, vita da strega.[25]
[modifica] Tracce
- CD (Jive 0522172 (Zomba) / EAN 5013705221729)[26]
- ...Baby One More Time – 3:30 (Max Martin)
- (You Drive Me) Crazy – 3:18 (Max Martin, Jörgen Elofsson, Per Magnusson, David Kreuger)
- Sometimes – 4:04 (Jorgen Elofsson)
- Soda Pop – 3:20 (Eric Foster White, Mikey Bassie)
- Born to Make You Happy – 4:03 (Kristian Lundin, Andreas Carlsson)
- From the Bottom of My Broken Heart – 5:11 (Eric Foster White)
- I Will Be There – 3:53 (Max Martin, Andreas Carlsson)
- I Will Still Love You – 4:02 (Eric Foster White) – (con Don Philip)
- Deep in My Heart – 3:35 (Andreas Carlsson, Per Magnusson, David Kreuger) – (Bonus track internazionale)
- Thinkin' About You – 3:34 (Eric Foster White, Mikey Bassie)
- E-Mail My Heart – 3:42 (Eric Foster White)
- The Beat Goes On – 3:43 (Sonny Bono)
Durata totale: 45:55
[modifica] Singoli estratti
- Il primo singolo, ...Baby One More Time, è stato pubblicato fra ottobre 1998 e febbraio 1999. Ha raggiunto un successo planetario, raggiungendo la #1 posizione in Danimarca, Europa, Irlanda, Russia, Spagna, Australia, Francia, Finlandia, Austria, Belgio, Norvegia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Svezia, Svizzera, Germania, Canada, Italia, Regno Unito, Billboard Hot 100 e Billboard Pop 100.
- Il secondo singolo, Sometimes, è stato pubblicato nel giugno 1999. Ha avuto meno successo del precedente, raggiunge la #1 posizione in Austria, Belgio, Paesi Bassi, Finlandia, Nuova Zelanda, Norvegia e Svizzera.
- Il terzo singolo, (You Drive Me) Crazy (The Stop Remix)!, è stato pubblicato nel settembre 1999, raggiunge la #1 posizione in Belgio (Fiandre) e in Messico.
- Il quarto singolo, Born to Make You Happy, viene pubblicato fra dicembre 1999 e giugno 2000 solo in Europa e in Canada. Raggiunge la vetta in Irlanda e nel Regno Unito
- Il quinto singolo, From the Bottom of My Broken Heart, è stato pubblicato nel gennaio 2000 solo negli Stati Uniti, America Latina e in Australia. Diviene il singolo meno venduto dell' album, non raggiunge la vetta in nessuna classifica.
[modifica] Classifiche
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[modifica] Classifiche di fine anno
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[modifica] Crediti
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[modifica] Note
- ^ a b c d (EN)Scheda del disco su allmusic.com. URL consultato il 26-11-2010.
- ^ ARIA Charts - Accreditations - 2000 Albums
- ^ IFPI Austria - Verband der Österreichischen Musikwirtschaft
- ^ http://www.ultratop.be/xls/Awards%201999.htm
- ^ Disque en France
- ^ Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank
- ^ The Official New Zealand Music Chart
- ^ IFPI Norsk platebransje
- ^ http://books.google.com/books?id=IxQEAAAAMBAJ
- ^ http://www.ifpi.se/wp-content/uploads/ar-20001.pdf
- ^ The Official Swiss Charts and Music Community
- ^ http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx
- ^ RIAA - Recording Industry Association of America
- ^ Musiikkituottajat - Tilastot - Kulta- ja platinalevyt
- ^ Gold and Platinum
- ^ Listy bestsellerów, wyróżnienia :: Związek Producentów Audio-Video
- ^ Music Collection | Britney.com
- ^ Music News, Reviews, Articles, Information, News Online & Free Music | Billboard.com
- ^ Britney Spears | AllMusic
- ^ RIAA - Recording Industry Association of America
- ^ http://www.britney.com/co/career-highlights
- ^ Innosense | AllMusic
- ^ http://www.rollingstone.com/news/coverstory/5939508/page/2
- ^ a b WebCite query result
- ^ a b c WebCite query result
- ^ ...Baby One More Time su italiancharts.com. URL consultato il 26-11-2001.
- ^ Australian Albums Chart. Australian Recording Industry Association, 1999-07-18. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Austrian Albums Chart. Austrian Charts, 1999-04-04. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Belgian Flemish Albums Chart. Ultratop. Hung Medien, 1999-07-31. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Belgian Walloon Albums Chart. Ultratop. Hung Medien, 1999-08-07. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Top Albums/CDs - Volume 68, No. 15, February 01, 1999 in RPM. URL consultato il 2011-01-31.
- ^ Dutch Albums Chart. MegaCharts, 1999-03-13. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ French Albums Chart. Syndicat National de l'Édition Phonographique, 2000-01-01. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Finnish Albums Chart. Finnish Charts, 2000. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Chartverfolgung / Spears,Britney / Longplay in musicline.de. URL consultato il 2011-08-03.
- ^ Hit Parade Italia - ALBUM 1999
- ^ Hungarian Albums Chart. Mahasz, 1999-04-26. URL consultato il 2009-12-03.
- ^ Japanese Main Albums Chart. Oricon. URL consultato il 2009-07-13. (archiviato dall'url originale)
- ^ New Zealand Albums Chart. Recording Industry Association of New Zealand, 1999-05-30. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Norwegian Albums Chart. VG-lista, 1999. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Swedish Albums Chart. Sverigetopplistan, 2000-01-29. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Swiss Albums Chart. Swiss Charts, 1999-03-28. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Chart Stats - Britney Spears - Baby One More Time. The Official Charts Company, 2000-02-05. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ [(EN) http://www.allmusic.com/artist/p320976 Billboard charts]. Allmusic. Rovi Corporation, 1999-01-20. URL consultato il 2009-07-13.
- ^ Geoff Mayfield, 1999 The Year in Music Totally '90s: Diary of a Decade - The listing of Top Pop Albums of the '90s & Hot 100 Singles of the '90s, Nielsen Business Media, Inc, 1999-12-25. URL consultato il 2010-10-15.
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