'Ndrangheta

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Provincia di Reggio Calabria
« È invisibile, come l'altra faccia della luna. »
(Julie Tingwall[1])

Con il termine 'Ndràngheta \'ndraŋgeta\ (o Famiglia Montalbano[2], Onorata società, la Santa e Picciotteria[3]) si indica la criminalità organizzata calabrese. La 'ndrangheta si è sviluppata a partire da organizzazioni criminali operanti nella provincia di Reggio Calabria, dove oggi è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è in forte espansione nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza.

Oggi la 'ndrangheta è considerata la più forte e pericolosa organizzazione criminale in Italia[4][5] con una diffusione della presenza anche all'estero (dal Canada ad altri paesi europei meta dell'emigrazione calabrese). Secondo le forze dell'ordine, in Calabria sono attualmente operanti circa 155 clan locali[6][7] (definiti cosche o 'ndrine) che affiliano circa 6.000 persone dedite ad attività criminali, legate spesso tra loro da vincoli familiari. Nella regione Calabria la 'ndrangheta svolge un profondo condizionamento sociale fondato sia sulla forza delle armi che sul ruolo economico attualmente raggiunto attraverso il riciclaggio del denaro sporco, riciclaggio che le ha permesso di controllare ampi settori dell'economia dall'impresa al commercio e all'agricoltura, spesso con una forte connivenza di aree della pubblica amministrazione a livello locale e regionale. Secondo il rapporto Eurispes 2008 ha un giro d'affari di 44 miliardi di euro[8][9].

Indice

[modifica] 'Ndranghetista

'Ndranghetista è il nome generico che viene dato a un affiliato alla 'Ndrangheta. È quindi tale una qualsiasi persona che appartiene alle famiglie malavitose, le 'ndrine; picciotto, camorrista, sgarrista, santista, vangelista, quintino e capobastone sono i gradi con cui si identifica uno 'ndranghetista[10].
Una persona diventa 'ndranghetista in due modi: per nascita, quindi essendo già appartenente a una famiglia mafiosa o per "battesimo", cioè tramite il rito di affiliazione che lo lega all'organizzazione fino alla morte.[11]

[modifica] L'ambiente malavitoso

Lo sviluppo economico e militare della 'ndrangheta si realizza con più facilità se lo Stato è assente o poco presente sul territorio. Di tale assenza, o scarsa presenza, l'organizzazione 'ndranghetistica si avvantaggia sotto vari punti di vista:

  • economico: con meno controlli, pattugliamenti, perquisizioni, è sicuramente più facile intraprendere atti e traffici illeciti (abigeato, traffico di sigarette, riscossione del pizzo, traffico di droga e armi ecc...).
  • politico/militare: diventa anche più semplice stringere la stretta sul territorio, eliminare cosche rivali, piegare ai propri scopi amministratori locali e/o funzionari statali (poliziotti, carabinieri, ecc...), quindi creare e consolidare una rete di protezione sociale molto forte.
  • culturale: in parte della comunità allora si può radicare l'idea che la sola forma di controllo del territorio è quella 'ndranghetistica, e quindi è agli 'ndranghetisti che ci si deve rivolgere se si vuole risolvere qualche problema. Ciò consente di approfondire ulteriormente il controllo territoriale, e di conoscere diversi lati deboli della popolazione.

Quest'ultima idea (se voglio ottenere qualcosa devo parlare con il boss) può portare ad un'altra idea, consequenziale: allora lo Stato è nemico, se lo Stato decide di reagire si mette contro i miei interessi, quindi io sto dalla parte della 'ndrangheta.

[modifica] Struttura

Per approfondire, vedi le voci 'Ndrina e Locale.

La relazione della Commissione parlamentare antimafia del 20 febbraio 2008[12] afferma che la 'ndrangheta «ha una struttura tentacolare priva di direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica», e la paragona alla struttura di Al Qaeda.

A differenza di Cosa Nostra, la struttura interna ad ogni cosca della 'Ndrangheta poggia sui membri di un nucleo familiare legati tra loro da vincoli di sangue, le 'ndrine[13][14] . Non sono rari matrimoni tra le varie cosche per saldare i rapporti tra famiglie mafiose. I matrimoni hanno un alto valore simbolico, e possono anche servire a sancire la fine di una faida: un esempio da tale punto di vista fu il matrimonio di Venanzio Tripodo, figlio di Domenico, con Teresa Romeo, di San Luca, figlia di Sebastiano. Esso sancì la ritrovata pace tra i De Stefano e i Tripodo. Inoltre spesso i banchetti nuziali sono stati occasioni per veri e propri summit 'ndranghetisti: tale fu ad esempio, il banchetto seguito al matrimonio di Girolamo Mazzaferro.[15]

Si entra nella 'ndrangheta, o, per dirla nel gergo mafioso, si viene battezzati con un rito preciso, che può avvenire automaticamente, poco dopo la nascita se si tratta del figlio di un importante esponente dell'organizzazione (in questo caso, finché il bambino non raggiungerà i quattordici anni, età minima per entrare nella 'ndrangheta, si dirà che il piccolo è "mezzo dentro e mezzo fuori"), oppure con un giuramento, per il quale garantisce con la vita il mafioso che presenta il novizio, simile ad una cerimonia esoterica, durante la quale il nuovo affiliato è chiamato a giurare nel nome di nostro Signore Gesù Cristo.[16] Il battesimo dura tutta la vita e ad uno sgarro paga spesso la famiglia del nuovo affiliato. Per questo motivo è difficile trovare pentiti, poiché questi andrebbero contro i loro stessi parenti e familiari, e al giuramento che hanno fatto all'ingresso nel mondo della malavita. A tutt'oggi i pentiti di 'Ndrangheta sono pochissimi, e solo uno è un esponente di spicco dell'organizzazione; tutto ciò rende il fenomeno mafioso difficile da combattere e da arginare.

Ogni famiglia ha pieni poteri oltre che controllo sulla zona e sul territorio che le appartiene, in cui opera con la massima tranquillità e gestisce il monopolio di ogni sua attività lecita o illecita che sia. La posizione di ogni singolo membro all'interno di una famiglia è severamente disciplinata e regolata da un ferreo codice al quale non si può sfuggire. Nel caso ci siano problemi con un adepto, questo viene portato davanti al tribunale della sua cosca.

Più 'ndrine nella stessa zona formano un'entità detta "locale".[17] Ogni locale ha un proprio capo, che ha potere di vita e di morte su tutti, un contabile, che gestisce le finanze (una specie di ministro dell'Economia), e un crimine, una sorta di ministro della guerra, che governa le modalità di regolamento dei conti con le cosche rivali, organizzando omicidi, estorsioni ed agguati.[18]

Fino alla grande guerra interna scoppiata nel 1985 non esisteva nulla di simile alla cupola di Cosa Nostra, mentre successivamente le cosche della provincia di Reggio Calabria si sono dotate di un organismo analogo detto "Santa" che presenta però differenze significative. A questa riunione, che si tiene una volta all'anno, partecipano tutti i capifamiglia delle varie aree controllate, ma solo i capi zona del reggino possono eleggere e designare il capo dei capi, detto "'U Zianu". Questa figura è il rappresentante della 'Ndrangheta e deve farsi garante del rispetto delle tradizioni più antiche di questa organizzazione. [13] non interferisce però negli affari svolti da ciascun capo nella propria zona, a meno che questi non infranga le più importanti norme e regole. È probabile che questa sorta di Cupola si riunisca ad Africo e non nel santuario di Polsi, luogo sacro della 'Ndrangheta. Inoltre dal 1991 è stata introdotta la suddivisione in 3 commissioni provinciali: La Piana (Piana di Gioia Tauro), La Montagna (la Locride) e la città (Reggio Calabria).[13][19]

Secondo il rapporto semestrale 2008 della DIA ci sono in Calabria 136 gruppi attivi così distribuiti:

Provincia Numerosità
Reggio Calabria 73
Catanzaro 21
Crotone 21
Cosenza 14
Vibo Valentia 7

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della 'Ndrangheta.

La Storia dell'Ndrangheta inizia nella seconda metà del 1800 in vari paesi della provincia di Reggio Calabria. Con l'inizio del XX secolo e le prime emigrazioni di italiani, si insedia anche all'estero, soprattutto in Canada e Australia. A partire dal 1950 si afferma su tutta la regione a causa della scarsa presenza dello Stato, o addirittura del favoreggiamento di personaggi politici che tramite essa ne potevano dirottare i voti. Negli anni sessanta crescono in importanza 3 cosche: i Piromalli nella piana di Gioia Tauro, i Tripodo a Reggio Calabria e i Macrì nella Locride. In questo periodo la 'ndrangheta, allora ribatezzata l'anonima sequestri, inizia ad usufruire del sequestro di persona per avere immediate liquidità da reinvestire nel narcotraffico. Tra gli anni settanta e ottanta avvengono ben due guerre di mafia: la prima dovuta al desiderio delle nuove generazioni di entrare nel traffico di stupefacenti osteggiata dalle famiglie fedeli al vecchio modello di "onorata società", la seconda dovuta all'indipendenza delle ndrine fra di loro e sulla modalità di gestire i capitali accumulati dalle nuove attività. In questo periodo nasce la sovrastuttura della Santa per tenere contatti con la massoneria, le cariche delle stato, delle forze dell'ordine e della magistratura.

Negli anni novanta per sedare il fenomeno criminoso nell'operazione Riace si utilizza l'intervento dell'esercito, successivamente si esegue una serie di Maxiprocessi: "Wall Street", "Count Down", "Hoca Tuca", "Nord - Sud", "Belgio" e "Fine" che coinvolgono molte ndrine e la fine del Siderno Group, un consorzio malavitoso tra il Canada e la Calabria. Nel 1991 terminano la faida di Taurianova e Cittanova, comincia quella di San Luca. Lo stesso anno viene fatto fuori il magistrato Antonino Scopelliti che stava lavorando al maxiprocesso di Palermo.[20][21]. Nonostante ciò è proprio in questo periodo che stringe sempre in modo più stretto i contatti con i cartelli colombiani e le organizzazioni paramilitari sudamericane per un controllo internazione del traffico di cocaina.

[modifica] Oggi

Logo del movimento Ammazzateci tutti

Con l'arrivo del XXI secolo la 'Ndrangheta entra di diritto fra le più potenti organizzazioni criminali al mondo[22][23], prima in Italia e in Europa, con il monopolio del traffico di cocaina nel continente[24]. Di notevole rilievo l'arresto nel 2004 di Giuseppe Morabito, il latitante e ricercato numero uno della 'Ndrangheta e l'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno. Da questo omicidio i ragazzi della città di Locri formarono una nuova organizzazione antimafia: Ammazzateci tutti. Nell'agosto 2007 è ritornata sotto i riflettori la faida di San Luca tra le cosche Nirta-Strangio e Pelle-Vottari dopo la strage di Ferragosto nel ristorante italiano Da Bruno a Duisburg in Germania (6 persone uccise).

« La strage di Duisburg è stata come un geyser. Uno zampillo ribollente e micidiale che da una fessura del suolo ha scagliato verso l'alto, finalmente visibile a tutti, il liquido miasmatico e pericolosissimo di una criminalità che partendo dalle profondità più remote della Calabria, si era da tempo diffusa ovunque nel sottosuolo oscuro della globalizzazione. »
(Relazione annuale sulla 'Ndrangheta, Francesco Forgione, Presidente della commissione parlamentare antimafia, Il 20 febbraio 2008[25][26][27])

Prima delle elezioni politiche del 2008 in aprile scoppia una guerra fra cosche nel crotonese, e sempre nello stesso periodo si conclude l'operazione Heracles che porta a 39 arresti in quell'area.[28][29][30][31]. Nel 2008 viene Pubblicata la Relazione annuale dell'Antimafia per la prima volta principalmente incentrata sul fenomeno della mafia calabrese. Viene presentata da Francesco Forgione presidente della Commissione parlamentare Antimafia[32]. Il 31 maggio 2008 la 'ndrangheta viene inserita dal governo degli Stati Uniti nella lista Foreign Narcotics Kingpins, cioè delle organizzazioni e persone dedite al narcotraffico. La conseguenza sarà la possibilità di congelare i patrimoni in territorio americano degli 'ndranghetisti.[33]

[modifica] Arresti delle forze dell'ordine contro la 'Ndrangheta dal 2003 a oggi

Per approfondire, vedi la voce Operazioni delle forze dell'ordine contro la 'Ndrangheta.
Giuseppe Morabito, capobastone arrestato il 18 febbraio 2004
  • L'8 febbraio 2003 I carabinieri del ROS hanno tratto in arresto a Platì (RC) Rocco Barbaro, 38 anni, latitante da 10. Ricercato per omicidio, traffico internazionale di droga e di armi.[34]
  • Il 18 febbraio 2004 è stato arrestato il superlatitante da 12 anni Giuseppe Morabito detto "U tiraddrittu", di 70 anni, considerato il numero uno dell'Ndrangheta, che secondo la commissione parlamentare antimafia è anche più importante dell'ex superlatitante Bernardo Provenzano capo di Cosanostra. Fu arrestato in un'operazione congiunta dei carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del comando provinciale dell'Arma di Reggio Calabria in una frazione di Cardeto, paese aspromontano. Il latitante alla cattura dice solo: "Trattatemi bene".[35]
  • Il 5 aprile 2004 in Spagna viene arrestato Alessandro Pannunzi (figlio di Roberto Pannunzi), importantissimo narcotrafficante a livello internazionale , con contatti con i colombiani, con la mafia turca, il clan dei marsigliesi e Gaetano Badalamenti e Gerlando Alberti.[36]
  • Il 6 agosto 2004 è stato arrestato uno dei 30 latitanti più ricercati Pasquale Tegano di 49 anni. Capo dell'omonima cosca e alleato dei De Stefano. Accusato di omicidio, associazione mafiosa e estorsione. Arrestato dai carabinieri a nord di Reggio Calabria. Autore dell'accordo che portò a una pax mafiosa tra le cosche.[37]
  • Il 20 dicembre 2004 viene arrestato Antonio Rosmini, dopo 10 anni di latitanza, uno dei capi delle più forti famiglie mafiose di Reggio Calabria.[38]
  • il 16 febbraio 2005 i carabinieri in un bunker nella campagna di Rosarno arrestano Gregorio Bellocco, 49 anni, capo dell'omonima 'ndrina. Faceva parte dei 30 latitanti più pericolosi. Sfuggiva alla cattura da 9 anni. Tra l'altro era già sfuggito all'arresto nel dicembre del 2003 ad Anoia nel reggino. Trovato in compagnia della moglie non ha opposto resistenza. Dal 1996 è accusato di traffico di armi, droga, omicidio e associazione a stampo mafioso. Estese l'influenza della sua cosca in Lombardia nella zona di Varese. La cosca Bellocco è una delle più potenti della 'ndrangheta, da sempre molto attiva nel narcotraffico, nelle estorsioni e nel controllo di tutte le attività commerciali e imprenditoriali nella Piana di Gioia Tauro.[39]
  • il 21 ottobre 2005 scatta l'operazione "Ciaramella" in merito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti; circa cinquanta arrestati (tra i quali spiccano Paolo Codispoti di San Luca, e gli Africesi Francesco Bruzzaniti, Francesco Pizzinga, Salvatore Morabito, ritenuti al vertice dell'organizzazione), 99 gli indagati. Il 13 febbraio 2007 le condanne per complessivi 153 anni di carcere.[40]
  • Il 28 ottobre 2005 un'operazione internazionale di polizia cattura ad Amsterdam Sebastiano Strangio, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti calabresi.[41][42]
  • Il 23 marzo 2006 è stato arrestato Giuseppe D'Agostino uno delle 30 persone più pericolose in ambito nazionale latitante da quasi 10 anni nei pressi del paese di Rosarno in Calabria dai carabinieri del ROS e dei Cacciatori di Calabria. Boss dell'omonima cosca oltre ad una condanna già definitiva per omicidio, pendevano condanne per traffico di sostanze stupefacenti ed altri omicidi.[43]
  • Il 3 luglio 2006 nella frazione Castellace del comune di Oppido Mamertina (nella piana di Gioia Tauro) è stato arrestato il boss latitante da 10 anni Teodoro Crea, di 67 anni, durante una riunione della 'Ndrangheta insieme ad altri due affiliati.[44]
  • 11 marzo 2007 a Reggio Calabria viene arrestato da Luigi Silipo uno dei 30 latitanti più pericolosi, Salvatore Pelle, appartenente all'omonima 'ndrina di San Luca, latitante dal 1991 e condannato a 11 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti.[45]
  • Il 26 luglio 2007 con l'operazione Bless dei Carabinieri vengono arrestate 24 persone tra cui presunti esponenti della potentissima cosca dei Condello.[46]
  • 30 agosto 2007 - Dopo essere stati emessi 43 provvedimenti di fermo dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nell'operazione con quasi 500 persone tra polizia e carabinieri, 31 persone vengono arrestate a San Luca, presunte affiliate alle cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio.
  • Il 18 febbraio 2008, in un blitz in cui sono intervenuti circa 100 agenti del ROS e del Gruppo Operativo Calabria viene arrestato a Pellaro Pasquale Condello boss dell'omonima cosca e capo indiscusso della 'ndrangheta, latitante da 18 anni. Condello è stato condannato a 4 ergastoli e 22 anni di reclusione, e dal 1993 era ricercato in campo internazionale.[47][48][49][50]
  • Il 7 agosto 2008, i Carabinieri arrestano a San Luca Paolo Nirta, reggente del clan Nirta-Strangio, protagonista insieme a quello dei Pelle-Vottari-Romeo di una faida di 'ndrangheta culminata il ferragosto dell'anno scorso nella strage di Duisburg, in Germania. [51]
  • L'11 gennaio 2009 i carabinieri arrestano a Roma Candeloro Parrello, latitante da circa 10 anni. Il suo nome figura nell'elenco dei 100 latitanti più pericolosi d'Italia. L'uomo, ricercato per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti, è stato individuato dai carabinieri del Ros di Reggio Calabria e di Roma. Membro al vertice dell' omonima cosca della 'ndrangheta di Palmi, Candeloro Parrello è l'erede del padre Gaetano, chiamato «U lupu i notti», assassinato nell'agosto 1986.
  • Il 12 marzo 2009 vengono catturati ad Amsterdam (Olanda) Giovanni Strangio, ritenuto promotore, organizzatore ed esecutore materiale della strage di Duisburg e Francesco Romeo, ricercato da oltre 10 anni con mandato di cattura internazionale per associazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico illecito per fini di spaccio di sostanze stupefacenti[52]

[modifica] Presenza della 'Ndrangheta nelle 20 regioni italiane

Per approfondire, vedi la voce La 'Ndrangheta in Italia.
« è oggi la più robusta e radicata organizzazione, diffusa nell'intera Calabria e ramificata in tutte le regioni del Centro-Nord, in Europa e in altri Paesi stranieri cruciali per le rotte del narcotraffico »
(Relazione 2008 della Commissione parlamentare antimafia del Presidente Francesco Forgione. [53][54])

In tutte le 20 regioni d'Italia si trovano delle 'ndrine. Oltre alla Calabria forti insediamenti si trovano in tutto il Nord Italia, nel Lazio e in Toscana. In Sicilia e Campania dove già si trovano organizzazioni ben radicate è presente in virtù di alleanze fra le varie famiglie per la gestione e la stipulazione di affari illeciti.

[modifica] Calabria

Calabria

Nella sua regione di origine il controllo della 'ndrangheta è amplissimo, estendendosi dal settore della sanità a quello dei trasporti e dei lavori pubblici, grazie a forti infiltrazioni nelle istituzioni, a partire dalla Regione, con complicità nelle forze politiche di ogni colore. In campo sanitario, si può citare il caso delle Asl di Taurianova e Locri sciolte per mafia, quest'ultima per due volte, la seconda delle quali dopo l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Fortugno[55], omicidio che gli inquirenti ritengono compiuto proprio a causa delle infiltrazioni criminali nella Sanità regionale. La 'ndrangheta ha un completo controllo dei lavori sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria[56][57], che le varie 'ndrine si dividono per aggiudicarsi gli appalti. Il porto di Gioia Tauro vede la presenza di numerosi traffici illeciti, in particolare il commercio della droga, ma anche il contrabbando dei tabacchi e il traffico dei rifiuti, ma le 'ndrine gestiscono in gran parte anche le attività lecite.[58][59][60]

[modifica] La 'Ndrangheta al nord Italia

L'insediamento della 'ndrangheta al nord Italia ha tutta una sua peculiarità rispetto alle altre organizzazioni mafiose.

Difatti al nord vi sono delle vere e proprie filiali fisse delle cosche-madre della Calabria. Quindi un maggior controllo del territorio. Un esempio eclatante è la 'ndrina dei Mazzaferro: Giuseppe Mazzaferro controllava le "locali" (insieme di più 'ndrine) di Lombardia, Francesco Mazzaferro Torino e Vincenzo Mazzaferro Gioiosa Jonica, il luogo d'origine.[61]. Le altre organizzazioni invece si stabiliscono al nord solo per il periodo dell'affare da stipulare. Questo fenomeno si è comunque esteso all'intero paese. Inizialmente scelgono paesi, anziché grandi città come basi operative per ricreare lo stesso ambiente d'origine e per un controllo migliore del territorio. Si potrebbe datare l'inizio della presenza mafiosa dagli anni cinquanta.[62] Il primo capobastone di rilievo ad arrivare al nord è Giacomo Zagari di San Ferdinando nel 1954, della piana di Gioia Tauro. Vive per un periodo a Gallarate e poi si trasferisce a Buguggiate.[63]

Molti 'ndranghetisti vengono mandati anche dallo stato in soggiorno obbligatorio. Questa procedura si ritorse contro, poiché i mafiosi ritrovarono lo stesso ambiente che lasciavano, e fu anche una misura controproducente per il fatto che ormai ci si poteva spostare e comunicare velocemente in tutta Italia e tenere i contatti con la Calabria in ugual modo.

[modifica] Anni settanta

Negli anni settanta con il caso Teardo venne alla luce la presenza di cosche in Liguria: Asciutto, Grimaldi, Bruzzaniti, De Stefano (esponenti del calibro di Paolo Martino e Vittorio Canale), e altre. Nella regione esiste anche una struttura della 'Ndrangheta di enorme rilievo: la "camera di compensazione", che ha il compito di gestire e organizzare le attività mafiose della regione con quelle dei "locali" di Nizza e della Costa Azzurra.[64]

[modifica] Anni ottanta

Ma è negli anni ottanta che si inizia ad investire al nord i proventi illeciti e al controllo dei mercati illegali. I mafiosi acquistarono immobili, alberghi, discoteche, imprese commerciali. Penetrano nelle imprese che falliscono e successivamente se ne impossessano. Nel 1985 a Buccinasco (MI) si svolse un incontro fra Sergi e Papalia per il controllo del traffico di eroina. Nel milanese sono gli anni di Giuseppe Flachi e Franco Coco Trovato.

[modifica] Anni novanta

Negli anni novanta Cosanostra lascia il passo all'ndrangheta che si insedia in modo ancora più preponderante. Ciò è dovuto anche alle azioni giudiziarie da cui è stata colpita Cosanostra, e al numero notevolmente inferiore di pentiti. La 'ndrangheta inoltre ha intrecci con la politica al nord, come dimostrato da alcuni episodi avvenuti in Lombardia, Liguria e Piemonte. Nel 1995 venne sciolto per mafia il consiglio di Bardonecchia[65][66], unico caso al nord. Sempre in questo periodo vi furono le operazioni "Wall Street", "Count Down", "Hoca Tuca", "Nord - Sud", "Belgio" e "Fine" che arrestarono in Lombardia oltre 3 000 persone . Le 'ndrine colpite furono: Flachi, Trovato, Papalia, Sergi e Morabito e Paviglianiti. A seguito delle operazioni nel 1995 si avviò il maxiprocesso conclusosi nel 1997 con condanne pesanti verso numerosi imputati.[67][68]

[modifica] Oggi

Oggi le cosche nel sud di Milano (specie quelle dei Barbaro, Papalia e Sergi) monopolizzano appalti e subappalti nel campo edilizio e il traffico di cocaina. Si può affermare che sul territorio milanese sono presenti in modo diretto o rappresentate con alleanze tutte le ndrine calabresi[69].

È molto forte anche la presenza delle cosche crotonesi, i Farao e gli Arena specialmente, come è emerso nel 2009 dall'operazione Isola a Monza[70] e dai numerosi arresti di ciò che era la Locale di Lonate Pozzuolo[71][72]. I lavori per l'EXPO 2015 di Milano sono tuttora ad altissimo rischio infiltrazioni delle cosche[73][74].

[modifica] Tabella regionale

La Tabella è stata costruita con informazioni prese dai libri Fratelli di sangue di Nicola Gratteri, 'Ndrangheta. Le radici dell'odio di Antonio Nicaso e dalla Relazione della commissione antimafia del 2008[75].

Italia
Regione Località 'Ndrine presenti Affari
Abruzzo Pescara Bellocco
Basilicata Pesce, Serraino Creazione e protezione dei Basilischi.
Campania Napoli Alleanze con la Camorra.
Emilia-Romagna Bologna e provincia di Bologna, Provincia di Forlì, Modena e provincia di Modena, Maranello Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Provincia di Rimini Cataldo, Dragone, Grande Aracri Mammoliti, Nirta, Pompeo, Scriva, Strangio, Vadalà, Vrenna Narcotraffico, bische clandestine, usura, estorsioni, traffico di armi.
Friuli-Venezia Giulia Mancuso Riciclaggio di denaro
Lazio Anzio, Civitavecchia, Fondi, Formia, Gaeta, Nettuno, Roma e Provincia di Roma, Pontinia Terracina Alvaro, Avignone, Barbaro, Bellocco, Condello, Farao, Mollica, Iamonte, Marincola, Metastasio, Morabito, Nirta, Novella, Palamara, Pesce, Piromalli, Pisano, Ruga, Tripodo, Viola, Zagari Edilizia, esercizi commerciali, estorsione, gioco d'azzardo, pizzo sulle attività criminali, riciclaggio denaro, traffico di stupefacenti, usura.
Liguria La Spezia, Genova, Lavagna, Imperia, Rapallo, Sanremo, Sarzana, Savona, Taggia, Ventimiglia Albanese, Asciutto, Bellocco, Bruzzaniti, Condello, Cordì, De Stefano, Grimaldi, Gullace, Iamonte, Libri, Neri, Macrì, Mazzaferro, Morabito, Papalia, Piromalli, Raso, Romeo, Santaiti, Ursini Ristorazione, smaltimento rifiuti, gioco d'azzardo, usura, estorsioni, attività imprenditoriale nel settore videogiochi, traffico di cocaina.
Lombardia Bergamo e provincia, Brescia e provincia, Como, Gallarate, Lecco, Milano e provincia: Buccinasco, Corsico, Monza, Muggiò, Pavia e Provincia di Pavia, Seregno, Sondrio, Varese Arena, Barbaro, Critelli, Bellocco De Stefano, Di Giovine, Facchineri, Gattini, Iamonte, Mancuso, Mazzaferro, Morabito, Nicoscia, Pangallo Papalia, Paparo, Paviglianiti, Pesce, Trovato Traffico di cocaina ed eroina, armi, edilizia, locali notturni.
Marche Ancona, Camerino Marina di Montemarciano, Senigallia Alvaro, Cordì, Macrì, Nirta, Ursino Traffico di cocaina, sbubba (eroina) e fumo.
Molise Bellocco
Piemonte Alessandria, Bardonecchia, Biella, Canavese, Carmagnola, Chivasso, Ivrea, Torino, Ulzio, Val di Susa Agresta, Belcastro, Belfiore, Bonavota, Bruzzaniti, D'Agostino, Ilacqua, Macrì, Mancuso, Megna, Morabito, Marando, Napoli, Palamara, Polifrone, Romanello, Trimboli, Ursino, Varacolli, Vrenna Traffico di stupefacenti, prostituzione, traffico di armi, usura, estorsioni, gioco d'azzardo, riciclaggio, edilizia.
Puglia Bari Favoreggiamento alla creazione della Sacra corona unita, alleanze con la Camorra barese e con la Società foggiana.
Sardegna Cagliari e provincia: Guasila Nirta Traffico di cocaina ed eroina, immobili.
Sicilia Messina Favoreggiamento alla creazione della mafia messinese, alleanze con Cosa nostra
Toscana Provincia di Lucca,Provincia di Pisa, Provincia di Pistoia, Provincia di Prato Versilia Alvaro, Bellocco, Facchineri, Farao, Gallace, Iamonte, Mancuso, Marincola, Nirta, Novella, Raso Edilizia, traffico di droga.
Trentino-Alto Adige Provincia di Bolzano Traffico di stupefacenti.
Umbria Bruzzaniti, Facchineri, Morabito, Palamara Traffico di droga, edilizia, alleanza con i casalesi.
Valle D'Aosta Aosta Asciutto, Grimaldi, Facchineri, Iamonte, Libri, Neri, Nirta, Torcasio
Veneto Treviso, Provincia di Padova, Provincia di Verona, Provincia di Vicenza Morabito, Pangallo, Pesce Riciclaggio di denaro, traffico di stupefacenti, traffico d'armi, estorsioni.

[modifica] La 'Ndrangheta all'estero

Per approfondire, vedi la voce La 'Ndrangheta nel mondo.
« Il contagio delle 'ndrine va da Rosarno all'Australia, da San Luca a Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida che si infila dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo. Alla maniera delle grandi catene di fast-food, offre in tutto il mondo, l'identico, riconoscibile, affidabile marchio e lo stesso prodotto criminale »
(Relazione 2008 della Commissione parlamentare antimafia del Presidente Francesco Forgione.[76][77])

La 'Ndrangheta, inizia a stabilirsi all'estero fin dalle emigrazioni di inizio secolo, quando ancora non era chiamata con l'attuale nominativo ma Mano nera o Picciotteria[78]. Si insedia soprattutto in Australia, Canada e Germania. In Australia, dai proventi dei sequestri nella prima metà del novecento nasce una fervente attività nella coltivazione di campi di marjiuana. Negli anni cinquanta proprio in Canada e Australia nasce il cosidetto Siderno Group, un consorzio di famiglie originarie di Siderno con collegamenti anche con elementi di Cosa Nostra americana come Frank Costello dediti al traffico di eroina e di armi. L'attività più intensa si svolse tra gli anni ottanta e novanta ed è solo nell'ultima decade del 900 appunto che le forze dell'ordine arrestano i componenti del Siderno Group. [79] Quando si inserisce nel traffico di cocaina negli anni ottanta e comincia a controllarne i traffici si sposta in Spagna, Portogallo e Olanda fino ad arrivare in Colombia e a trattare direttamente con i Narcos e con l'AUC di Salvador Miguel Mancuso[80]. Viene individuata in tutto il Sud America: Perù, Cile, Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Venezuela e Bolivia.[81] Negli anni novanta si scopre che i proventi illeciti vengono riciclati in tutta Europa, Germania[82], Regno Unito, Olanda e nei paesi dell'est:Russia, Ungheria, Polonia e Romania nell'acquisto di immobili, esercizi commerciali, imprese...[83][84] Molte 'ndrine infine in Svizzera e in Austria hanno conservato i loro capitali e soprattutto in Svizzera ci sono stati anche svariati traffici di armi.[85]

Negli ultimi anni, le rotte del narcotraffico si sono spostate in Africa occidentale poichè più controllato il traffico diretto Europa-Sud-America. Sono stati sequestrati nel 2007 250 chili di cocaina provenienti dal Sud America e in transito a Dakar in Senegal che sarebbero dovuti arrivare in Italia per conto dei Morabito e della Locale di Africo[86]. Nel continente, la 'Ndrangheta sembra anche abbia commerciato in diamanti nel Sud Africa[87].

[modifica] Presenza della 'Ndrangheta nel mondo

La 'Ndrangheta si trova presente o traffica in oltre 40 stati.

Le tabelle sono state costruite con informazioni prese dai libri Fratelli di sangue di Nicola Gratteri, 'Ndrangheta. Le radici dell'odio di Antonio Nicaso e dalla Relazione della commissione antimafia del 2008[88].

[modifica] Europa

Europa
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Belgio Bruxelles Ascone, Bellocco Riciclaggio di denaro,
Bulgaria traffico di eroina
Croazia traffico di droga
Francia Clermont Ferrand[89],Costa Azzurra[90], Marsiglia[91], Nizza, Parigi, Tolone[92], Tolosa Acquisto quartieri, traffico di cocaina e rapporti con i clan marsigliesi
Germania Aachen, Blaustein, Bochum, Bous, Deizisau, Dortmund, Duisburg, Essen, Hagen, Krefeld, Francoforte, Lipsia, Monaco di Baviera, Mannheim, Mülheim an der Ruhr, Münster, Neukirchen-Vluyn, Stoccarda, nella zona del Baden-Württemberg, Turingia, Warstein Carelli, Cariati, Farao, Giampaolo, Giorgi, Grande Aracri, Iamonte, Mazzaferro, Mollica, Morabito, Vottari, Nirta, Pelle, Romeo, Strangio Acquisto immobili, esercizi e acciaierie, traffico di immigrati, contraffazione di marchi tedeschi, narcotraffico, traffico d'armi, sequestri di persone
Gran Bretagna Macrì, Ursini Vendita droga
Grecia traffico di hascisc e eroina
Lussemburgo Pelle Riciclaggio di denaro
Olanda Belfiore , Nirta, Strangio Ursini, Acquisto immobili e traffico di cocaina, ecstasy e LSD
Polonia Iamonte
Portogallo
Repubblica Ceca Praga
Repubblica di San Marino Città di San Marino
Romania Bucarest Pino, Sena Riciclaggio di denaro
Russia Mosca Mazzaferro Acquisto immobili, banche, alberghi, casinò, imprese, riciclaggio denaro, contraffazione di rubli e dollari
Spagna Provincia di Cadice, Ibiza, Marbella Di Giovine, Ferrazzo, Talia Traffico di cocaina, acquisto esercizi e immobili
Svizzera Di Giovine, Ferrazzo, Mazzaferro, Paviglianiti Traffico d'armi e hascisc

[modifica] America

America settentrionale
America meridionale
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Antille Olandesi Curaçao Mazzaferro Acquisto cocaina
Argentina[93] Moron Mazzaferro, Morabito[94], Piromalli[95], Talia[96] Acquisto cocaina
Bolivia[97] Santa Cruz de la Sierra Acquisto cocaina
Brasile[98] Fortaleza Mazzaferro, Morabito Acquisto cocaina
Canada British Columbia, Montreal, Ontario, Québec, Toronto, Hamilton, Vancouver, Vaughan Commisso, Costa, Musitano, Papalia, Cotroni, Di Giovine, Gentile, Gallo, Rizzuto, Violi Traffico armi, eroina e cocaina, riciclaggio di denaro
Cile[99] Acquisto cocaina
Colombia[100] Anello, Aquino, Libri, Marando, Mazzaferro, Molè, Mollica, Morabito, Nirta, Paviglianiti, Piromalli, Sergi, Talia, Tolone Acquisto di cocaina con la collaborazione di le Unità di autodifesa della Colombia, rapporti col cartello di Cali
Ecuador[101] Acquisto cocaina
El Salvador Nirta Acquisto cocaina
Messico[102] Aquino, Coluccio, Macrì, Schirripa Traffico di droga con i Los Zetas[103]
Paraguay[104] Acquisto cocaina
Perù[105] Paviglianiti Acquisto cocaina
Repubblica Dominicana Santo Domingo Cataldo Acquisto cocaina
Stati Uniti New York, Connecticut, New Jersey, Chicago, Florida, Las Vegas Sergi, Commisso, Racco, Archino Traffico di cocaina e eroina
Uruguay[106] Acquisto cocaina
Venezuela[107] Acquino[108], Coluccio[109], Tuozzolo[110] Contatti con i Cuntrera-Caruana, acquisto cocaina, riciclaggio di denaro, costruzioni edili, fabbriche industriali.

[modifica] Africa

Africa
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Marocco Coloccio, Di Giovine, Morabito, Sergi, Marando Traffico di hascisc e cocaina
Togo Mancuso, Pesce Traffico di cocaina
Sudafrica Città del Capo, Johannesburg, Pretoria Traffico di diamanti
Zaire Traffico di materiale radioattivo

[modifica] Asia

Asia
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Indonesia Riciclaggio di denaro
Libano De Stefano Traffico di Eroina e Hashish
Pakistan Traffico di Cocaina
Siria Di Giovine, Morabito Traffico di Eroina
Thailandia Bastoni, Ianni Traffico di Cocaina
Turchia Aquino, Papalia, D'Agostino, Paviglianiti Traffico di Eroina e rapporti con la mafia turca (i baba)

[modifica] Oceania

Australia
Nazione Località Ndrine presenti Attività illegali
Australia Adelaide, Australia Occidentale, Canberra, Griffith, Michelago, Queensland, Sydney e Melbourne, Nuovo Galles del Sud, Perth, Victoria, Yelardin Condello, Alvaro, Agresti, Barbaro, Giorgi, Ielasi, Musitano, Papalia, Perre, Romeo, Polifroni, Polimeni, Rizzotto Sergi, Tremarchi, Trimboli, Violi, Zappia Coltivazione Canapa, estorsione, furto, gioco d'azzardo, prostituzione, spaccio di denaro falso, Traffico armi e eroina

[modifica] La 'Ndrangheta e le altre organizzazioni criminali

Per approfondire, vedi la voce Rapporti tra 'Ndrangheta e altre organizzazioni criminali.

I rapporti di collaborazione della 'Ndrangheta con le altre mafie è sempre stato intenso soprattutto per il traffico di droga ma anche per il contrabbando di sigarette e le altre attività criminose. Ha avuto sempre un rapporto di reciproco rispetto, non si è mai intromessa in guerre fra cosche delle altre organizzazioni[111].

Ha avuto e ha rapporti con tutte le mafie italiane: Cosa Nostra[112], Camorra[113], Rancitelli, Sacra Corona Unita [114]. Dell'organizzazione pugliese nè anche responsabile della sua creazione, Dal 1993 difatti, si viene a sapere che fu fondata da Giuseppe Rogoli, per volere di Umberto Bellocco (capobastone dell'omonima 'ndrina), e che inoltre all'interno della SCU vi fossero altri elementi appartenenti alla cosca calabresi come: Giuseppe Iannelli, Giosuè Rizzi, Cosio Cappellari, Antonio e Riccardo Modeo[115][116] Con le organizzazioni criminali straniere ha rapporti soprattutto da quando ha intensificato la sua attività nel narcotraffico con i narcos colombiani[117], e la mafia turca. Dal 2008 con l'Operazione solare si è scoperto che alcune 'ndrine hanno stretto rapporti anche con organizzazioni messicane.[118]. Nel traffico di esseri umani si appoggiano a malavitosi nigeriani e alla mafia albanese.[119]

[modifica] 'Ndrangheta e politica

Per approfondire, vedi la voce Fatti in relazione ai rapporti tra ndrangheta e politica.

La collusione tra 'Ndrangheta e politica è molto forte e inizia negli anni ottanta con la votazione di politici collusi con le 'ndrine. Sono ormai fatti noti i collegamenti in passato con la destra eversiva, anche se questo non significa uno schieramento politico dell'organizzazione criminale. Ha appoggiato anche la DC, il PSI, il PRI e il PCI ed ebbe rapporti contemporaneamente con diversi partiti. La 'Ndrangheta non è né di destra né di sinistra proprio per la sua organizzazione non gerarchica dove alcune ndrine possono decidere di appoggiare in un certo momento uno schieramento politico e altre nello stesso tempo l'opposto schieramento, a seconda del ritorno economico.

[modifica] Anni settanta - Relazioni tra 'Ndrangheta e destra eversiva

Si viene a conoscenza dei rapporti fra 'Ndrangheta e destra eversiva in un'inchiesta della procura di Reggio Calabria conclusasi nel 1994. L'inchiesta rivela relazioni tra Junio Valerio Borghese, Stefano Delle Chiaie, i servizi segreti, Paolo Romeo deputato del PSDI le logge massoniche e la mafia calabrese. Membri delle 'ndrine sarebbero stati coinvolti nel cosìdetto Golpe Borghese. Un uomo di contatto sarebbe stato Antonio Nirta. Il pentito Giacomo Di Lauro parla anche di un incontro nell'estate del 1970 tra i capibastone dei De Stefano Paolo e Giorgio e Junio Valerio Borghese. Secondo Vincenzo Vinciguerra la 'Ndrangheta per il golpe avrebbe messo in azione 1500 uomini.[120] Riconducibile alla 'Ndrangheta e alla Destra eversiva anche l'attentato al treno Freccia del Sud che deragliò il 22 luglio 1970.[121]

[modifica] Anni ottanta

Negli anni Ottanta avvengono una serie di omicidi verso esponenenti del Partito Comunista e della DC. L'11 giugno 1980, fu assassinato Giuseppe Valarioti, segretario della Sezione del PCI di Rosarno. Aveva solo 30 anni.[122] 10 giorno dopo, il 21 giugno 1980 fu assassinato Giovanni Losardo, militante comunista, già Sindaco di Cetraro ed - al momento dell'assassinio - Assessore alla pubblica istruzione, Segretario capo presso la Procura della repubblica del Tribunale di Paola.

Nel 1983 poi, a Limbadi avvenne un caso eclatante. Tanto era forte la presenza mafiosa in politica che le elezioni vennero vinte dal latitante Francesco Mancuso[123]!

Infine nel 1989, fu assassinato Lodovico Ligato, ex parlamentare DC ed ex presidente delle Ferrovie dello Stato.

[modifica] Anni novanta - Lo scioglimento dei comuni per infiltrazione mafiosa

Con la legge dell'1 maggio 1991 n. 164 che permette lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose in Calabria vengono sciolti lo stesso anno il comune di Lamezia Terme e di Melito Porto Salvo. Questo, nuovamente sciolto nel 1996. Nel 1995 venne sciolto anche un comune del nord Italia: Bardonecchia.

[modifica] Dal 2000

Dal 2000 al 2004 ci sono stati 323 atti intimidatori verso amministratori locali della Calabria.

Il 26 marzo del 2003 a Maurizio Carbonera, il sindaco di Buccinasco, comune del milanese ad alta densità mafiosa, gli viene incendiata l'auto e il 27 marzo 2005 gli viene spedita una busta con un proiettile da mitragliatore.

Il 16 ottobre 2005 avviene il caso più eclatante degli ultimi anni in fatto di 'Ndrangheta che ha avuto grande risonanza nazionale e mediatica come la strage di Duisburg. Alle primarie dell'Unione viene assassinato a Locri Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.

Tra il 2007 e il 2008 vengono arrestati i sindaci e i vicedisindaci di Seminara e Gioia Tauro[124][125]. Sempre in quest'ultimo anno è stato sciolto anche il comune di Amantea[126].

[modifica] Amministrazioni comunali sciolte per 'Ndrangheta

Per mafia sono state sciolte numerose giunte comunali calabresi. Dal 1991 al 2008 ben 34 consigli comunali: per lo più in provincia di Reggio Calabria (17), ma anche nelle province di Catanzaro (3), Crotone (3), Vibo Valentia (6) e Cosenza (1). La lista che segue non è completa. Gli scioglimenti hanno avuto luogo in tempi diversi e per alcune Amministrazioni, come quella di Lamezia Terme, è successo più d'una volta. Il terzultimo scioglimento è avvenuto nell'aprile del 2008 a Gioia Tauro, il penultimo è avvenuto ad Amantea luglio 2008 mentre l'ultimo è avvenuto a Rosarno a dicembre 2008 [127][128]

[modifica] Economia

Nel 2004 la 'Ndrangheta si stima abbia guadagnato solo dal traffico di droga 22 miliardi e 340 milioni di euro (circa 44 000 miliardi di lire) che risulta essere quindi l'affare più redditizio. Ottiene il primato anche per il traffico delle armi con 2 miliardi e 353 milioni di euro (il guadagno delle altre organizzazioni mafiose si aggira attorno agli 800 milioni di euro). 4 100 milioni di euro il giro d'affari nell'usura, 4 600 milioni di euro per il traffico di armi e la prostituzione. Questa è ovviamente solo una parte dei suoi guadagni. Secondo dati Eurispes la 'Ndrangheta nel 2004 ha avuto un giro d'affari stimato di 36 miliardi di euro [129]. Secondo Donato Masciandaro, docente di economia alla Bocconi la cifra sarebbe invece di ben 55 miliardi di euro (pari al 5% del PIL italiano) poiché andrebbero aggiunti anche i guadagni dal riciclaggio di denaro sporco.[130]

Nel 2008 l'ultimo rapporto dell'Eurispes rivela un giro d'affari di 44 miliardi di euro approssimato per difetto. Pari al 2.9% del PIL italiano. Il 62% degli introiti viene dal traffico di droga.[131][132]

Ecco la tabella dell'Eurispes divisa per attività

Attività illecite Valore
Traffico di droga 27,240 mld €
Imprese e appalti pubblici 5,733 mld €
estorsione e usura 5,017 mld €
Traffico di armi 2,938 mld €
Prostituzione 2,867 mld €
Totale 43,795 mld €

Questi guadagni rendono la 'Ndrangheta una delle mafie più ricche del Mondo. Il successo di questa organizzazione può essere spiegato solo con un'abile politica di riciclaggio del denaro sporco (inizialmente fornito dai sequestri di persona) e con un reinvestimento nel campo della droga che ha portato questa mafia a surclassare le altre: Cosa Nostra, Camorra, Sacra Corona Unita e Stidda. L'argomento è di pericolosa trattazione in Italia dato il collegamento con forze politiche di entrambe le coalizioni. Al momento, migliaia di italiani rischiano la vita, nel cercare di combatterla.

[modifica] Interessi economici

Gli interessi dell'Ndrangheta sono:

  • Appalti edilizi
  • Contraffazione di denaro
  • Controllo del settore alberghiero
  • Controllo del settore immobiliare
  • Estorsione
  • Fabbricazione di marchi falsi
  • Immigrazione clandestina
  • Tangenti
  • Riciclaggio di denaro
  • Sequestri di persona
  • Sfruttamento della prostituzione
  • Smaltimento di scorie radioattive
  • Traffico di armi (a Modena in un arsenale della Ndrangheta sono stati scoperti missili terra-aria e lanciarazzi Mpg)
  • Traffico di diamanti
  • Traffico di hashish, cannabis, cocaina e eroina[133]
  • Traffico di persone
  • Traffico di plutonio

[modifica] Musica

Sulla 'ndrangheta a partire dagli anni settanta sono stati prodotte cassette e dischi musicali dove vengono cantati fatti e storie dell'onorata società, riti, modo di comportarsi e modo di pensare; i loro "valori".

La trilogia dal titolo La musica della mafia è formata dai seguenti album:

  • La musica della mafia. Il canto di malavita
  • La musica della mafia volume II. Omertà, onuri e sangu
  • La musica della mafia volume III. Le canzoni dell'onorata società.

Inoltre prodotti dall'Elca Sound il ciclo 'Ndrangheta:

  • Ndrangheta. Canti e storie. "Cu è orbu surdu e taci, campa cent'anni in paci"
  • Ndrangheta II. A storia cuntinua... "A mamma cumanda e u picciottu va e fa..."
  • Ndrangheta III. Osso mastrosso carcagnosso.
  • Ndrangheta IV. Calabria organetto tarantella.

e Il canto di malavita calabrese di Fred Scotti.

Sono state anche ritrovate canzoni masterizzate artigianalmente che descrivevano i fatti del summit di Montalto presieduto da Giuseppe Zappia dove furono arrestati molti 'ndranghetisti, e una canzone di quando fu arrestato Gregorio Bellocco. Enzo Ciconte afferma che «I proverbi, i racconti, le canzoni, le poesie costituiscono una sorta di corpus giuridico che dettava norme e regole di comportamento».[134]

Dopo il 16 febbraio 2005 con l'arresto del capobastone Gregorio Bellocco è stata incisa una canzone da ignoti, forse da Giuseppe Bellocco, allora latitante, proprio dedicata al cugino arrestato. La ballata si trova nel disco Pensieri di un latitante.[135]

[modifica] La 'ndrangheta nei mass media

[modifica] Letteratura

[modifica] Cinema

[modifica] Televisione

  • Blu notte - La storia della 'Ndrangheta, documentario di approfondimento (23 ottobre 2004)
  • Gente di mare - serie televisiva Rai (2005)
  • Gente di mare 2 - serie televisiva Rai (2007)
  • Il Capitano 2 [138]
  • Era mio fratello [139] Miniserie televisiva Rai, 2007
  • Blu notte - La Mafia al Nord, documentario di approfondimento (31 agosto 2008)
  • Das dunkle Business der 'Ndrangheta. Documentazione Francia, 58 Min., Regia: Agnès Gattegno, Produzione: BFC Productions, arte France, Erstsendung: 16. dicembre 2008, Inhaltsangabe.
  • Deutschland im Visier. Das geheime Netz der kalabrischen Mafia. Documentazione, Germania, Italia, 2008, 45 Min., Regia: Christian Gramstadt e Markus Rosch, Produzione: BR, Erstsendung: 2. Aprile 2008, Inhaltsangabe
  • Ndrangheta - Das blutige Business einer Mafia. Francia, 2008, 90 Min., Regia: Corradino Durruti, Produzione: arte, Erstausstrahlung: 5. giugno 2008, Inhaltsangabe
  • Im Netz der Mafia - Auf den Spuren der Mörder von Duisburg. Documentazione, Germania, 2008, 45 Min., Regie: Ulrike Brödermann e Philipp Zahn, Produzione: ZDF, Erstsendung: 19. Agosto 2008, Inhaltsangabe di ZDF

[modifica] 'Ndranghetisti

[modifica] Note

  1. ^ 'Ndrangheta, Nicaso.com. URL consultato il 05-12-2008.
  2. ^ La lotta contro la mafia, i tanti nomi del patto di sangue, Carabinieri.it. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  3. ^ Relazione 2008 della Commissione Antimafia. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  4. ^ Relazione 2008 della Commissione Antimafia. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  5. ^ «More Over, Cosa Nostra». The Guardian.
  6. ^ ‘Ndrangheta, Nicaso.com. URL consultato il 06-12-2008.
  7. ^ «A Cosenza la testa della ndrangheta?». Nuova Cosenza.
  8. ^ «». Calabria Ora, 22-maggio-2008, pag. 6.
  9. ^ ‘Ndrangheta, con droga e appalti giro d'affari di 44 miliardi
  10. ^ 'Ndrangheta,Le gerarchie
  11. ^ 'Ndrangheta
  12. ^ Fast food e Al Quaeda, ammazzatecitutti.org
  13. ^ a b c U zianu è il capo dei capi
  14. ^ Dossier 'Ndrangheta, “Potenzialmente eversiva...” Intervista a Vincenzo Macrì di Marco Nebiolo,. URL consultato il 04-12-2008.
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  16. ^ «Reclutamento». Calabriaonline.
  17. ^ «Dossier 'Ndrangheta, “Potenzialmente eversiva...” Intervista a Vincenzo Macrì di Marco Nebiolo». Narcomafie.
  18. ^ «‘Ndrangheta: Origini, storia, struttura». Antimafiaduemila.com. URL consultato in data 07-12-2008.
  19. ^ «Dossier 'Ndrangheta Potenzialmente eversiva...Intervista a Vincenzo Macrì di Marco Nebiolo,». Narcomafie. URL consultato in data 01-12-2008.
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  21. ^ «Como, nel caos il maxiprocesso Non entrano in aula 30 imputati, Corrieredellasera.it». Achivio Corriere.it.
  22. ^ L'egemonia delle 'ndrine nello scenario mondiale di Antonio Cantisani, Calabria Ora del 19 ottobre 2008
  23. ^ relazione semestrale DIA Gennaio-Giugno 2008
  24. ^ «La ’ndrangheta ha conquistato il monopolio in Europa di Giovanni Bianconi». Archiviostampa.it.
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  26. ^ «Relazione antimafia». Repubblica.it.
  27. ^ «». Adnkronos.
  28. ^ «Guerra tra cosche». Nuova Cosenza.
  29. ^ «Crotone, ucciso un boss, Ferita la figlia di 5 anni, è grave». Repubblica.it.
  30. ^ «Blitz contro cosche crotonesi». Nuova Cosenza.
  31. ^ «Arresti a Crotone». Repubblica.it.
  32. ^ «L'Antimafia lancia l'allarme "'Ndrangheta come Al Qaeda "». Repubblica.it.
  33. ^ Presidential Designation of Foreign Narcotics Kingpins. URL consultato il 2008.
  34. ^ «In manette Rocco Barbaro latitante da dieci anni». Repubblica.it, 8-febbraio-2003. URL consultato in data 03-12-2008.
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  36. ^ Olanda, paese rifugio dei killer, Il Sole24Ore
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  39. ^ «Boss della 'ndrangheta preso nel suo bunker». Repubblica.it.
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  41. ^ «l' arresto». Repubblica.it.
  42. ^ «Boss 'ndrangheta estradato in Italia». Repubblica.it.
  43. ^ «'ndrangheta: carabinieri arrestano boss Giuseppe D'Agostino». Archivio Stampa.
  44. ^ «Dopo gli arresti della cosca Crea di Rizziconi, in procura una conferenza stampa rovente». Melitoonline.
  45. ^ Ndrangheta: arrestato Pelle, tra i 30 latitanti più pericolosi, casadellalegalita.org. URL consultato il 04-12-2008.
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  48. ^ «Ndrangheta, arrestato Condello il "Provenzano" della Calabria». Repubblica.it.
  49. ^ «Arresto di Pasquale Condello». Pupia.it.
  50. ^ «Arrestato il boss Condello». Nuova Cosenza.
  51. ^ Faida di San Luca, arrestato il boss Paolo Nirta
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  64. ^ «Dossier 'Ndrangheta,“Potenzialmente eversiva...” Intervista a Vincenzo Macrì di Marco Nebiolo». Narcomafie.it.
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  68. ^ «Como, nel caos il maxiprocesso Non entrano in aula 30 imputati». Corrieredellasera.it.
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