'Ali 'Abd Allah Saleh

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'Ali 'Abd Allah Saleh
President Ali Abdullah Saleh.jpg

Presidente dello Yemen
Durata mandato 22 maggio 1992 –
27 febbraio 2012
Predecessore carica creata
Successore Abd Rabbuh Mansur Hadi

Presidente della Repubblica Araba dello Yemen
Durata mandato 18 luglio 1978 –
22 maggio 1990
Predecessore Abdul Karim Abdullah al-Arashi
Successore carica abolita

Dati generali
Partito politico Congresso Generale del Popolo
Professione Militare, Politico
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ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ (in arabo: علي عبد الله صالح; al-Ahmar, 21 marzo 1946) è un politico yemenita. Primo presidente dello Yemen (dal 22 maggio 1990 al 27 febbraio 2012), ha ricoperto il ruolo di Presidente dello Yemen del Nord tra il 1978 ed il 1990, quando quest'ultimo si fuse con lo Yemen del Sud per dar vita allo Yemen moderno.

In seguito alle rivolte e ai disordini che si sono scatenati in Yemen dall'inizio del 2011, ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ ha affermato che avrebbe mantenuto la sua carica fino al 2013, anno in cui è prevista la fine del suo mandato.

Dal momento che le manifestazioni d'insofferenza verso la sua lunga dittatura proseguivano con un pericoloso crescendo, ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ ha promesso il 10 marzo 2011 che sarebbe stata promulgata una nuova Costituzione e che sarebbero state indette delle elezioni per l'inizio del 2010[1].

Il 20 marzo 2011 il Presidente dimette il suo Governo[2] e il 23 marzo propone un referendum costituzionale, elezioni legislative e presidenziali prima della fine del 2011.[3]

Il 23 aprile 2011 accetta il compromesso proposto dal Consiglio di Cooperazione del Golfo, che prevede che egli lasci il potere dopo trenta giorni di transizione, in cui il Presidente avrebbe dovuto trasmettere il potere al vicepresidente, in cambio della immunità[4][5].

Il 27 febbraio 2012 ha formalmente ceduto il potere al suo ex vice, Abed Rabbo Mansour Hadi[6].

Tentativo di assassinio[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 giugno 2011 Saleh viene gravemente ferito a seguito di un attacco al compound presidenziale condotto con lanciarazzi RPG. L'attacco provoca 4 morti tra le sue guardie del corpo e il ferimento del Primo ministro, del vice-Primo ministro e del governatore di Ṣanʿāʾ. Anche il portavoce di Saleh si afferma sarebbe morto nell'attentato. Saleh per canto suo patisce gravi ustioni e ferite, ma sopravvive, come confermato da un comunicato radio in cui il Presidente condanna l'accaduto, ma in cui la sua difficoltà di eloquio rivela chiaramente la gravità delle ferite subite.

Funzionari del governo tentano di minimizzare l'attacco, dicendo che era stato di poco conto ma il giorno dopo Saleh è costretto a volare in Arabia Saudita per essere ricoverato in un ospedale attrezzato a curare le sue ferite.[7] Secondo funzionari governativi statunitensi, Saleh avrebbe avuto un polmone collassato e avrebbe sofferto ustioni sul 40% del corpo.[8] Un funzionario saudita dice che il Presidente yemenita aveva subito due operazioni: una per rimuovere le schegge del proiettile di un lanciarazzi e una, di tipo neurochirurgica al collo.[9]

La voce diffusa alle ore 14 del 3 giugno 2011 da Al Jazeera circa la morte del politico yemenita viene quindi smentita e il giovedì 7 luglio Al Jazeera manda in onda una nuova intervista del presidente yemenita, il quale compare dimagrito e dall'aspetto sofferente. L'intervista mette in mostra il permanere di difficoltà di eloquio da parte del Presidente yemenita.

L'8 ottobre 2011, poco dopo essere rientrato in patria, ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ promette ancora il suo imminente abbandono del potere, dopo 32 anni di ininterrotta dittatura, ma per tutta risposta l'opposizione yemenita esprime un logico scetticismo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce del Real Ordine di Francesco I (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Real Ordine di Francesco I (Casa di Borbone-Due Sicilie)
— [10]
Ordine di José Martí (Cuba) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di José Martí (Cuba)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le président Saleh propose une nouvelle Constitution|sito=Nouvel Observateur|data=10 marzo 2011.
  2. ^ le président limoge son gouvernement|site=Nouvel Observateur|date=20 mars.
  3. ^ président du Yémen propose des élections dans l'année|sito=L'Express|data=23 marzo 2011|editore=Reuters.
  4. ^ «Yémen: le plan de sortie de crise accepté», AFP, le 23/04/2011
  5. ^ «Yemen leader Saleh agrees to step down under Gulf plan», bbc.co.uk, 23/04/2011
  6. ^ Ali Abdullah Saleh, sul New York Times online del 28 febbraio 2012.
  7. ^ Wounded Yemeni president in Saudi Arabia - Middle East - Al Jazeera English
  8. ^ Sources: Yemeni head Saleh has collapsed lung, burns over 40% of body, CNN, 07-06-2011.
  9. ^ Yemeni president flees nation for medical treatment.
  10. ^ President Bashar al-Assad of Syria becomes first Muslim Head of State to be invested into the Order of Francesco I. Duke of Calabria receives highest Syrian decoration on behalf of the Constantinian Order. Damascus – March 2004. Constantinian.com

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