Žitný ostrov

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Il Piccolo Danubio bagna la sponda settentrionale dello Žitný ostrov
Placide acque e vegetazione lussureggiante caratterizzano lo Žitný ostrov
Chiesa riformata a Šamorín

Lo Žitný ostrov (in tedesco Große Schütt(insel), in ungherese Csallóköz) è un'isola fluviale del Danubio in Slovacchia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Lo Žitný ostrov si estende su una superficie di circa 29.000 ettari per una lunghezza di 84 km e una larghezza media da 15 a 30 km lungo la riva sinistra del Danubio, tra le città di Bratislava e Komárno. L'isola è separata dal resto della Slovacchia per mezzo del Piccolo Danubio e del fiume Váh; centri principali sono Dunajská Streda e Šamorín.

Se considerato come un'unica isola, lo Žitný ostrov è l'isola fluviale più grande d'Europa. Tenendo conto però che le terre tra Danubio e Piccolo Danubio sono solcate da numerosi rami laterali e meandri, in realtà si tratta di un insieme di circa 500 isole tra piccole e grandi.

Lo Žitný ostrov è abitato da slovacchi e da una cospicua minoranza di ungheresi, che costituivano anticamente la popolazione autoctona dell'isola (fino al XVI secolo il corso principale del Danubio seguiva quello dell'attuale Piccolo Danubio, e l'isola si trovava quindi sul lato ungherese). Il territorio è impiegato principalmente a scopi agricoli e per ricavare acqua potabile.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

In slovacco, Žitný ostrov significa letteralmente "isola della segale", ma si tratta di un adattamento fonetico basato sul nome tedesco dell'isola (che non ha nulla a che vedere con la segale) e in ogni caso relativamente recente. Prima del 1918, quando faceva parte del Regno d'Ungheria, il nome slovacco dell'isola era infatti Čalokez ed era modellato sull'ungherese Csallóköz.

Le prime menzioni dell'isola risalgono al XIII secolo e sono rispettivamente Challow (1209), Challovkus (1269), fluv. Challowo e portus Chalow (1291).