Šče ne vmerla Ukrajina
Ще не вмерла України, (Non è ancora morta (la gloria) dell' Ucraina) è l'inno nazionale ucraino. ( ; )
Il testo corrisponde, salvo alcune modifiche, ad un poema patriottico scritto nel 1862 dall'etnografo ucraino Pavlo Čubynskyj. La musica fu composta l'anno seguente dal sacerdote greco-cattolico Mykhaylo Verbytsky (Михайло Вербицький). Nel 1864 Šče ne vmerla Ukrajina fu per la prima volta eseguito in forma corale al Teatro "Ucraina" di Leopoli.
Nel 1917 fu adottato come inno della Repubblica Popolare Ucraina, ma venne bandito con l'annessione di questa alla RSS Ucraina nel 1920.
Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica venne adottato de facto come inno del neonato Stato ucraino ed eseguito in occasione dell'insediamento del primo Presidente ucraino, Leonid Kravčuk, il 5 dicembre 1991.
Nel 1996 Šče ne vmerla Ukrajiny venne ufficialmente adottato quale inno nazionale ucraino dall'articolo 20 della costituzione, promulgata il 28 giugno di quell'anno.
Il 6 marzo 2003 la Verchovna Rada (il Parlamento ucraino) ha approvato la legge n° 602-IV con cui la prima strofa dell'inno è stata parzialmente modificata. Così, se prima l'incipit era effettivamente «L'Ucraina non è ancora morta, né la sua gloria, né la sua libertà», oggi corrisponde a «Non è ancora morta la gloria dell' Ucraina, né la sua libertà».
Mentre al secondo verso cambia solo una parola «a noi, fratelli (o patrioti) ucraini, il destino sorriderà ancora», oggi corrisponde a «a noi, giovani fratelli (o patrioti), ...»
Nonostante ciò diversi ucraini cantano ancora l'inno nella sua versione originale (i piccoli che già imparano a scuola l'inno modificato, forse lo faranno notare ai più veterani)
Testo [modifica]
| Testo in cirillico | Traslitterazione latina | Traduzione in italiano |
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Ще не вмерла України і слава, і воля, ПРИСПІВ x2 |
Šče ne vmerla Ukrajiny i slava, i volja, CORO x2 |
Non è ancora morta la gloria dell' Ucraina, né la sua libertà, CORO x2 |
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