Şehzade Mustafa

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Şehzade Mustafa Muhlisi (Manisa, 1515Konya, 6 ottobre 1553) è stato un principe ottomano, principe di Manisa dal 1533 al 1541 e principe di Amasya. Era il figlio primogenito di Solimano il Magnifico e di Mahidevran Sultan. Era il primo pretendente al trono dell'Impero ottomano e molto amato dal popolo dell'Anatolia..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mustafa nacque quanto Solimano era ancora un principe. Sin da giovanissimo ebbe problemi nel suo rapporto con il padre Era il primogenito e quindi l' erede al trono, ma suo padre, secondo alcuni storici, era più interessato al più giovane fratellastro di Mustafa Şehzade Mehmed, il figlio maggiore di Hürrem Sultan, la più importante tra le mogli e concubine di Solimano, il quale creò le migliori opportunità per il giovane figlio dando la sensazione di volerlo preparare all'ascesa al trono al momento della sua successione. Il trattamento di suo padre scontentò ulteriormente Mustafa. Una seconda scossa fu il trasferimento ad Amasya dalla più importante Manisa in favore del fratellastro Mehmed. Tuttavia, appena giunto ad Amasya, ricevette la notizia di un editto scritto da Solimano. Con piacevole sorpresa, Mustafa apprese che era stato indicato come l'unico erede al trono e che Solimano lo inviò ad Amasya, non perché non volesse che fosse lui il suo erede, ma allo scopo di difendere la costa orientale dell'Impero Ottomano e imparare a gestire un grande impero. Questo editto sollevò l'esercito ottomano e il popolo, nell'apprendere che il molto amato Şehzade Mustafa era il successore al trono.

Ad Amasya ricevette la notizia della morte del fratello Mehmed. Sembrava che tutte le barriere tra il trono e Mustafa fossero scomparse, ma aveva ancora di fronte un'altra sfida. Un altro fratello di Mustafa, Şehzade Bayezid, venne inviato a Konya per il suo sanjak.

Questa fu una decisione critica, visto che la madre di Bayezid era Hürrem Sultan, la madre del defunto Mehmed. Il suo sostegno al proprio figlio, Bayezid, rendeva la carriera politica di Mustafa molto difficile, ma egli governò con successo Amasya per dodici anni. Nel 1547, nel corso della campagna di Elkas, episodio della guerra ottomano-safavide, il sultano incontrò i suoi figli Selim, Bayezid e Mustafa, in luoghi diversi, e discusse con loro della situazione politica. Era passato molto tempo dalla morte di Mehmed, ma la gara tra i tre principi era ancora in corso. Selim fu inviato in Anatolia come principe di Manisa nel 1544.[1]

La vita di Mustafa era ormai in pericolo, visto che Hürrem Sultan e il Gran visir Rüstem Pasha avevano fatto una'alleanza contro di lui e a favore dei figli di Hurrem, Bayezid e Selim.

Secondo la credenza popolare del tempo, Hürrem Sultan ordì un complotto per rovesciare Mustafa.[2][3] IL suo alleato nel complotto fu Rüstem Pasha.[4]

Rüstem Pasha inviò uno degli uomini più fidati di Solimano a raccontare in giro che, poiché Solimano non era a capo dell'esercito, i soldati pensavano che fosse giunto il momento di deporlo e mettere sul trono un principe più giovane, diffondendo contemporaneamente voci che Mustafa si era dimostrato ricettivo all'idea. Solimano non volle credere alla notizia in un primo momento, ma divenne furioso quando la sentì da una fonte attendibile, Rüstem Pasha.[5]

Durante la campagna persiana di Suleiman, il suo esercito si stabilì a Ereğli (Konya) per un certo periodo. Mentre l'esercito di Solimano era ad Ereğli, Rüstem Pasha chiese a Mustafa di unirsi all'esercito di suo padre. Allo stesso tempo, avvertì Solimano e lo convinse che Mustafa stava per ucciderlo.[6]

Mustafa accettò la richiesta di Rüstem Pasha e mise assieme il suo esercito per raggiungere il padre. Solimano vide ciò come una minaccia e ordinò l'uccisione di suo figlio. Quando Mustafa entrò nella tenda di suo padre per incontrarlo, le guardie di Solimano lo attaccato, e dopo una lunga lotta lo uccisero.[7]

Dopo la morte del principe, i giannizzeri e i soldati anatolici di Mustafa si lamentarono della decisione di Solimano. L'esercito di Mustafa trovò l'uccisione ingiusta perché credette che il motivo era dovuto a manovre politiche di Hürrem Sultan e Rüstem Pasha. I giannizzeri supportavano Mustafa in quanto erede al trono di diritto e per i suoi successi come guerriero. Dopo le proteste dell'esercito, Solimano sollevò Rüstem dalla carica di gran visir e lo rimandò a Costantinopoli.

L'uccisione di Mustafa causò disordini in Anatolia, soprattutto ad Amasya, perché il popolo lo vedeva come il prossimo sultano. La gente era arrabbiata con Rüstem e altri personaggi che erano accusati di aver preso parte al complotto per uccidere Mustafa. In alcune regioni dell'Anatolia, le persone lo ricordavano come Sultano Mustafa come se fosse salito al trono. La sua vita e il suo destino divennero una parte della letteratura turca anatoliana. Il poeta anatoliano Taşlıcalı Yahya compose un'elegia per il principe morto. La sua storia era simile a quella del sultano Cem

L'assassinio di Mustafa, nel 1553, divenne il soggetto della tragedia La Soltane di Gabriel Bounin

In letteratura e nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1561, otto anni dopo la morte di Mustafa, il commediografo francese Gabriel Bounin scrisse un tragedia intitolata La Soltane e incentrata sul ruolo avuto da Hürrem Sultan nella morte di Mustafa. Questa tragedia segnò la prima volta che gli Ottomani apparvero in un lavoro teatrale in Francia.

Nella serie televisiva Muhteşem Yuzyil, Mustafa è interpretato dall'attore turco Mehmet Günsür.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sakaoğlu, Necdet; Bu Mülkün Sultanları, page 137.
  2. ^ Suleyman the Magnificent 1495-1560
  3. ^ The Ottoman Harem
  4. ^ Fisher, Alain. "Suleyman and His Sons"
  5. ^ Clot, André (1992). Suleiman the Magnificent: The Man, His Life, His Epoch. Page 157.
  6. ^ Beosch, Moritz. The Height of the Ottoman Power; Murder of Prince Mustafa
  7. ^ A General History of the Middle East, Chapter 13: Ottoman Era, Suleiman the Magnificent

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