İstiklal Caddesi

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İstiklal Caddesi è un viale nel distretto di Beyoğlu ad Istanbul
Çiçek Pasajı (Passaggio dei fiori), nota anche con il suo nome francese Cité de Péra, è uno dei tanti palazzi storici che si affacciano sul viale.

İstiklal Caddesi o Viale Istiklal (in turco: İstiklâl Caddesi, sign. Viale dell'Indipendenza: storicamente in francese: Grande Rue de Péra, e italiano: Gran via di Pera) è una delle più famose strade di Istanbul in Turchia, frequentata da circa tre milioni di persone al giorno nel corso dei fine settimana. Ubicato nello storico distretto di Beyoğlu (Pera), è un'elegante zona pedonale lunga all'incirca tre chilometri, sulla quale si affacciano boutique, negozi di dischi, librerie, gallerie d'arte, cinema, teatri, bar, pub, night club con musica dal vivo, pasticcerie e ristoranti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La strada, fiancheggiata da palazzi di architettura tardo-ottomana (la gran parte edificati fra il XIX e l'inizio del XX secolo) ma anche neoclassica, neogotica, art nouveau e Prima architettura nazionale turca (Birinci Millî Mimarî Akımı); esistono anche alcuni edifici Art Deco risalenti ai primi anni dell'istituzione della Repubblica Turca oltre ad un certo numero di edifici di architettura moderna. La strada parte dalla medievale Galata intorno alla Torre di Galata e termina nella moderna Piazza Taksim.

La Piazza Galatasaray è ubicata pressoché al centro del viale e vi si trova uno dei migliori istituti di istruzione fondati in Turchia ai tempi dell'Impero Ottomano; originarimente noto come Galata Sarayı Enderun-u Hümayunu (Scuola del Palazzo Imperiale di Galata) è oggi noto come Liceo Galatasaray.

Verso l'estremità meridionale del viale, è possibile vedere la seconda più antica stazione della metropolitana interrata al mondo, chiamata Tünel. Entrata in servizio nel 1875, essa collega la strada (in alto) con il quartiere di Karaköy (l'antica Galata) situato in basso. Inoltre, la Scuola superiore tedesca di Istanbul (Deutsche Schule Istanbul in tedesco, Özel Alman Lisesi in turco), si trova nelle immediate vicinanze.

Il viale - un tempo cosmopolita - è circondato da una serie di edifici storici e politicamente significativi, come il Çiçek Pasajı (Passaggio dei Fiori) dove si trovano piccoli ed intimi ristoranti; Balik Pazari (Il mercato del pesce), le chiese cattoliche di Santa Maria Draperis e Sant'Antonio di Padova, la chiesa greco-ortodossa di Haghia Triada, la chiesa armena Üç Horan (tra le altre), diverse sinagoghe e moschee. Esistono altresì diverse istituzioni accademiche create da varie nazioni europee, come Austria, Francia, Germania e Italia nel XIX secolo, e consolati (ambasciate prima del 1923) di varie nazioni tra cui Francia, Grecia, Paesi Bassi, Russia, Spagna, Svezia, e Regno Unito.

Lo storico tram rosso di fronte alla stazione di Beyoğlu (Tunnel del 1875) nella parte iniziale di viale İstiklal.

Durante il periodo Ottomano, la strada si chiamava Cadde-i Kebir (Grande Viale) ed era punto d'incontro degli intellettuali ottomani, divenendo un centro di interesse per gli stranieri provenienti dai paesi europei e per i francesi ed italiani residenti a Costantinopoli che la chiamavano Grande Rue de Péra. Quando nel XIX secolo i viaggiatori stranieri si riferivano a Costantinopoli chiamandola Parigi dell'Est, essi si riferivano alla Grand Rue de Péra (İstiklal Caddesi) ed alla sua cultura semi europea e semi asiatica. Con la proclamazione della Repubblica Turca il 29 ottobre 1923, il nome del viale venne cambiato in İstiklal (Indipendenza) per commemorare il trionfo della Guerra d'indipendenza turca.

Nel settembre 1955, durante il Pogrom d'Istanbul contro i Greci d'Istanbul, il viale venne saccheggiato in una notte, rimanendo interamente coperto di pezzi di vetro, vestiti, elettrodomestici fracassati, automobili bruciate e altri beni, tutti appartenenti ai negozi distrutti.[1]

Il viale, in tempi brevi, cadde in disgrazia negli anni 1970 e 1980, ed i suoi abitanti si spostarono in altre zone della città, e le sue strade laterali - allora stereotipate con i loro bar e bordelli - si popolarono presto di immigrati dalle zone rurali dell'Anatolia. Tuttavia, durante la fine degli anni 1980 e all'inizio degli anni 1990, ebbe luogo un processo di ripristi con il restauro degli edifici storici, la realizzazione di nuovi marciapiedi e la pedonalizzazione completa con la reinstallazione dei tram storici. Questi interventi portando il viale al suo fascino e alla popolarità primitiva. Oggi il viale Istiklal, ancora una volta, è diventato il centro delle belle arti e per il tempo libero a Istanbul, con il risultato che le quotazioni degli immobili sono andate alle stelle. Oggi esistono numerose gallerie d'arte, librerie, caffè, pub, ristoranti, negozi e alberghi. L'intero viale è diventato l'ospite di numerosi festival d'arte internazionali, come ad esempio l'annuale International Istanbul Film Festival.


İstiklal è anche divenuto la sede di ogni manifestazione di protesta, scioperi e parate in città. Fra questi l'Istanbul Pride che ha attratto oltre 10 000 participanti nel 2011, la più grande partecipazione in paese dell'Europa dell'Est.

Istiklal small.jpg
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Vista panoramica di viale İstiklal visto da piazza Galatasaray, di fronte all'ingresso del Liceo Galatasaray.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Binnaz Tugba Sasanlar. A Historical Panorama of an Istanbul Neighborhood: Cihangir from the Late Nineteenth Century to the 2000s Bogaziçi University. 2006.

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