Ėduard Strel'cov

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Ėduard Strel'cov
[[File:|250x350px]]
Dati biografici
Nome Ėduard Anatol'evič Strel'cov
Paese bandiera URSS
Nazionalità
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Centravanti
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1954-1958 600px Pallone con T nera.png Torpedo Mosca 89 (48)
1965-1970 600px Pallone con T nera.png Torpedo Mosca 133 (51)
Nazionale
1955-1968 Bandiera dell'URSS URSS 38 (25)
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Melbourne 1956
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Ėduard Anatol'evič Strel'cov (in russo: Эдуард Анатольевич Стрельцов[?], traslitterazione anglosassone Eduard Streltsov; Mosca, 21 luglio 193720 luglio 1990) è stato un calciatore sovietico.

Fu settimo nella classifica del Pallone d'oro 1957.

Indice

[modifica] Carriera

Giocò solo nel Torpedo Mosca. Dopo aver partecipato e vinto il torneo di calcio ai Giochi olimpici del 1956 a Melbourne (non disputando la finale), nel 1958 rifiutò il passaggio sia al CSKA Mosca (la squadra dell'Armata Rossa) che alla Dinamo (quella del Kgb). Questo comportamento, unito anche ad una frase di troppo detta ad una festa al Cremlino, lo portò ad essere accusato di violenza carnale, consumata ai danni di una giovane proprio nel corso di quella stessa festa.[1]

Rinchiuso nel carcere Butirka, venne convinto con la promessa di essere aggregato alla squadra che avrebbe partecipato alla Coppa del Mondo a firmare una confessione. La promessa non venne mantenuta e fu condannato ai lavori forzati in un gulag in Siberia.

Nel 1965 tornò a giocare nella Torpedo, guidando la squadra verso il secondo titolo nazionale. Morì nel 1990 di cancro, malattia probabilmente causata dal lavoro in miniera negli anni del gulag.[1]

Collezionò 38 presenze e 24 gol con la Nazionale sovietica (1955-1968).

Nell'aprile 2010 è stato pubblicato in Italia il libro "Donne, vodka e gulag. Eduard Streltsov, il campione" di Marco Iaria, edito da Limina, finalista al premio "Bancarella Sport 2011". [senza fonte]

[modifica] Palmarès

RR5110-0102R.png

[modifica] Nazionale

Melbourne 1956

[modifica] Individuale

1967, 1968

[modifica] Note

  1. ^ a b (EN) Was Streltsov really the martyr Russian football demands?. The Guardian. URL consultato il 03-10-2008.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue