Ėduard Ivanovič Totleben

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ėduard Totleben
Il generale Eduard Totleben.
Il generale Eduard Totleben.
20 maggio 1818 - 1º luglio 1884
Nato a Mitau, Curlandia
Morto a Bad Soden am Taunus, Germania
Cause della morte Morte naturale
Luogo di sepoltura Sacrario di Sebastopoli
Dati militari
Paese servito Impero russo Impero russo
Forza armata Flag of the Ministry of Defence of the Russian Federation.svg Esercito imperiale russo
Arma Genio
Anni di servizio 1836-1878
Grado IRA F8GenBranch 1917 h.png Generale del genio
Ferite Ferita a un piede riportata all'assedio di Sebastopoli
Guerre Guerra di Crimea
Guerra russo-turca
Battaglie Assedio di Sebastopoli
Battaglia di Malakoff

[senza fonte]

voci di militari presenti su Wikipedia

Ėduard Ivanovič Totleben, in russo, Эдуард Иванович Тотлебен (Mitau, 20 maggio 1818Bad Soden, 1 luglio 1884), è stato un generale russo. Fu l'artefice della maggior parte dei lavori di fortificazione del genio militare russo nella seconda metà dell'Ottocento, operando in special modo in Crimea.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Totleben nacque a Mitau in Curlandia (oggi Jelgava, Lituania). I suoi antenati erano di discendenza tedesca ed appartenevano alla classe mercantile. Il giovane Totleben stesso era stato predestinato alla carriera commerciale ma il suo naturale forte istinto alla carriera militare lo fece applicare invece all'ingegneria bellica. Egli frequentò a questo scopo la scuola per ingegneri di San Pietroburgo (attuale Военный Инженерно-Технический университет).

La carriera militare[modifica | modifica sorgente]

L'inizio[modifica | modifica sorgente]

Totleben entrò a far parte dell'esercito imperiale russo nel 1836, ma vide le proprie azioni sul campo solo a partire dal 1848 quando per due anni fu nel Caucaso per la campagna contro Imam Shamil col grado di capitano del genio.

La guerra di Crimea[modifica | modifica sorgente]

Monumento a Eduard Totleben presso Sebastopoli (1909).

Allo scoppio della guerra tra Russia ed Impero ottomano nel 1853, egli prese parte all'assedio di Silistra e dopo l'assedio venne promosso e trasferito in Crimea ove ebbe l'incarico non facile di fortificare l'area di Sebastopoli che, per quanto fortemente fortificata nell'area costiera, era perlopiù scoperta nell'area di terra. Totleben, pur essendo ancora un giovane ufficiale, fu uno dei principali artefici delle opere di fortificazioni in quest'area. Per questa sua peculiarità egli si può dire non sia mai stato particolarmente attivo sul campo in fasi di comando ma abbia perlopiù coordinato le difese.

Sino al 20 giugno 1855 Totleben condusse le operazioni di difesa a Sebastopoli personalmente, ma in quella data venne ferito ad un piede e non poté presenziare alle operazioni che precedettero immediatamente la caduta della fortezza di Malakoff. Nel corso dell'assedio venne elevato dal rango di tenente generale a quello di luogotenente generale e venne nominato inoltre aiutante di campo dello zar. Quando si fu ripreso dall'incidente, si dedicò nuovamente al rafforzamento delle difese sulla foce del fiume Dnieper ed a Kronštadt. Nel 1864 egli propose dei miglioramenti anche per la Fortezza di Brest che vennero portati a termine nel 1868.

Il 24 marzo 1854 lo scrittore russo Fyodor Dostoyevsky gli scrisse una lettera chiedendogli aiuto per fare ritorno in Russia dalla Siberia ove era stato esiliato (il fratello di Totleben, Adolf, era stato compagno di scuola di Dostoyevsky alla scuola militare per ingegneri a San Pietroburgo).

La guerra russo-turca (1877-78)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1860 Totleben venne nominato assistente del granduca Nicola, e successivamente venne posto a capo del dipartimento dei genieri d'esercito col rango di generale. Egli non ottenne comandi specifici allo scoppio della Guerra russo-turca del 1877-78. Egli venne richiamato al fronte solo dopo gli avvenimenti che coinvolsero Plevna ove si prodigò per tagliare le comunicazioni di Osman Pasha con gli altri comandanti dell'esercito turco, il che però non portò a grandi successi. Totleben si occupò dunque dell'assedio delle fortezze bulgare, ma dopo la conclusione dei trattati di pace venne posto al comando dell'intero esercito russo.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Dopo la guerra, Totleben venne assegnato al ruolo di Governatore generale della Bessarabia e della Novorossiya.[1] Venne inoltre titolato Conte ereditario.

Nel 1880 ricoprì l'incarico di Governatore generale della città di Vilna e dopo una sofferente malattia, si spense a Bad Soden, presso Francoforte sul Meno. La salma, riportata in Russia, venne secondo il suo testamento sepolta a Sebastopoli.

Il villaggio di Totleben, nella municipalità di Pordim, provincia di Pleven, in Bulgaria, prende appunto il proprio nome da Eduard Totleben, come omaggio al suo ruolo decisivo nell'Assedio di Plevna del 1877.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze russe[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea
Cavaliere di II classe dell'Ordine di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine di San Giorgio

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Patricia Herlihy, Odessa: A History, 1794-1914, Cambridge, MA, Harvard University Press, 1987, 1991. ISBN 0-916458-15-6, hardcover; ISBN 0-916458-43-1, paperback reprint. p. 158

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 62325543 LCCN: n92053285