Óscar Esquivias

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Óscar Esquivias a Cordova

Óscar Esquivias (Burgos, 28 giugno 1972) è uno scrittore spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel quartiere di Gamonal di Burgos il 28 giugno 1972, si è laureato in Filosofia e Lettere dall 'Università di Burgos dedicandosi completamente alla letteratura sin da giovanissimo. Tra il 1994 e il 1998 è stato co-direttore letterario della rivista letteraria El Mono de la tinta fondando anche un'altra rivista letteraria, Calamar della quale dal 1999 al 2002 è stato direttore. Ha collaborato in numerose riviste letterarie in Spagna e America latina con poesie, articoli e racconti brevi. Con il racconto Inquietud en el paraíso ha ricevuto il Premio della Critica di Castilla y León nel 2006. Di recente, frammenti di questo romanzo sono stati portati sulla scena dagli studenti della Scuola comunale di Teatro di Cartagena Francisco Rabal.

Dopo un anno di soggiorno a Roma, grazie ad una borsa di studio dal Ministero degli Affari Esteri, con l'obiettivo di ampliare gli studi artistici, ha scritto un romanzo su Berlioz.

Esquivias è uno scrittore dichiaratamente gay[1] che ha affrontato ripetutamente la tematica omosessuale nei suoi romanzi e racconti..[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • El suelo bendito (Ateneo giovane Premio di Siviglia, Algaida, 2000).
  • Jerjes conquista el mar (Premio Arte Joven de la Comunidad de Madrid, Visor, 2001)
  • Inquietud en el Paraíso (Ediciones del Viento, 2005). Premio della Critica di Castilla y León. Primo romanzo di una trilogia dedicata alla La Divina Commedia nel quale il viaggio è inverso rispetto a quello di Dante: Paradiso, Purgatorio (La ciudad del Gran Rey) e Inferno (Viene la noche).
  • La ciudad del gran rey (Ediciones del Viento, 2006).
  • Viene la noche (Ediciones del Viento, 2007), terzo romanzo della trilogia che chiude il ciclo. Ambientata nel mondo attuale.

Libri di racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • La marca de Creta (Ediciones del Viento, 2008)
  • Pampanitos verdes (Ediciones del Viento, 2010)

Letteratura per bambini[modifica | modifica wikitesto]

  • Huye de mí, rubio. Edelvives, 2004.
  • Mi hermano Etienne. Edelvives, 2007.
  • Etienne, el traidor. Edelvives, 2008.

Articoli e collezioni di articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • La memoria silenciada. Homenaje a María Teresa León en su centenario/ in coordinamento con Gonzalo Santonja, 2003, pags. 119-127
  • La ciudad de plata. Fotografie: Asís G. Ayerbe. El pasaje de las Letras, Valladolid, 2008.

Traduzione in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Inquietudine in Paradiso (romanzo). Traduzione dal castigliano: Angela Lorenzini. Keller 2009.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Del romanzo "Inquietud en el Paraíso", Santos Sanz Villanueva [3] ha sottolineato la ricchezza di verbale e le capacità di dare un'autonomia letteraria alla riflessione storica. Fernando Castañedo[4] ha detto su La ciudad del Gran Rey che le felici intuizioni, il linguaggio ingegnoso e la solidità della sua trama fanno del romanzo un mondo coerente straordinario e possibile.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • - 1990: Gioventù Arts de Castilla y León. (Storia)
  • - 1995: Gioventù Arts de Castilla y León. (Storia)
  • - 1997: Gioventù Arts de Castilla y León. (Storia)
  • - 2000: Premio Arte joven de la Comunidad de Madrid (romanzo) Jerjes conquista el mar
  • - 2000: Premio joven Ateneo de Sevilla (romanzo) con El suelo bendito.
  • - 2006: Premio della Critica di Castilla y León con Inquietud en el Paraíso.
  • - 2008: Premio Setenil con La marca de Creta.
  • - 2011: Premio Tormenta con Pampanitos verdes.
  • -2012: Premio Al-Andalus.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Soy homosexual. Soy de Burgos» Diario de Burgos, 17 -VII-2011.
  2. ^ Fernando Valss, "Sobre el cuento español actual y algunos nombres nuevos", Università di Saragozza, 2011.
  3. ^ Santos Sanz Villanueva: "Inquietud en el Paraíso," EL Cultural [supplemento del quotidiano El Mundo], 22-XII-2005 .
  4. ^ Castañedo, Fernando: Dante a Burgos (1936), "Babelia" [supplemento del quotidiano El Pais]. 21-I-2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]