Étienne de Vignolles

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Étienne de Vignolles, detto "La Hire" (Vignoles, 1390Montauban, 11 gennaio 1443), è stato un condottiero francese durante la Guerra dei Cent'anni.

Si è guadagnato il suo soprannome sul campo di battaglia, per la violenza e per l'ira che l'hanno reso famoso (infatti, ire, nel francese d'allora, significava collera)[1][2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Étienne de Vignolles.

La Hire combatté nel 1418 sul suolo di Coucy, riuscendo a riconquistare la città, strappandola ai Borgognoni, alleati degli inglesi durante la guerra dei cent'anni. Nel 1421, dopo un periodo al servizio del cardinale di Bar, tornò in guerra al servizio del Delfino Carlo, difendendo la propria patria nella Battaglia di Baugé.
Nello stesso anno fu reso zoppo a seguito di un incidente occorsogli durante un viaggio ma non per questo smise di combattere[3].
La sua abilità con la spada lo rese famoso in tutta la Francia; nel luglio 1427, insieme al Bastardo d'Orléans, difese Montargis, liberandola dall'assedio dell'esercito inglese, agli ordini di Richard de Beauchamp, conte di Warwick[4][5].
Fu quindi convocato da Carlo VII in persona, il quale gli domandò di partecipare alla difesa di Orléans assediata. La Hire accettò e, nel 1429, partì alla volta di Orléans[6]. La battaglia lo vide combattere al fianco di Giovanna d'Arco e di grandi capitani francesi, tra cui Jean Poton de Xaintrailles, cui era legato da amicizia di lunga data.
Nello stesso anno, partecipò alle azioni militari nella Valle della Loira, battendo ancora gli inglesi a Jargeau ed a Patay[7].
Nel 1430 liberò Barbazan dalla prigionia, a Château-Gaillard[8]. Nel dicembre dello stesso anno riconquistò Louviers per ordine del re Carlo VII[9]. Nel 1431 si diresse verso Rouen, avendo ricevuto, secondo alcuni storici, l'incarico di salvare Giovanna d'Arco prigioniera nella città; l'impresa fallì miseramente[10] ed egli stesso cadde in mano nemica, il 28 ottobre, ancora presso Louviers[11].

Liberato, continuò la guerra; nel 1432 partecipò alla riconquista di Chartres organizzata dal Bastardo d'Orléans[12].

Suo fratello Amador de Vignolles fu ucciso difendendo la città di Creil nel 1434[13].

La Hire vinse la battaglia di Gerberoy nel maggio del 1435; il mese seguente raggiunse il Bastardo d'Orléans a Saint-Denis, riuscendo a riconquistare la città ed altre piazzeforti intorno a Parigi. Il Bastardo ritornò sulle sponde della Loira, affidandogli quindi il comando dell'armata[14]; in seguito, La Hire fu nominato capitano generale di Normandia[15].

La Hire combatté ancora agli ordini del re a Soissons nel 1436, a Meaux nel 1439, a Harfleur nel 1440, a Créteil e Pontoise nel 1441, a Sainte-Sévère e a Dax nel 1442[16].

Nonostante le numerose e severe ferite procuratesi in tanti anni di battaglie, accompagnò Carlo VII a Montauban, facendogli da guardia del corpo. Qui morì nella sofferenza di una malattia sconosciuta, probabilmente conseguenze delle gravi ferite. Sepolto a Montmorillon, la sua tomba era un gisant (tipo di tomba che presenta sulla parte anteriore una statua supina raffigurante il defunto), distrutta nel 1794[17].

Étienne de Vignolles nella cultura[modifica | modifica sorgente]

La Hire è il Jack di cuori nelle carte francesi.
  • Nelle carte francesi, La Hire è il fante di cuori[18].
  • Nel videogioco Age of Empires II: The Age of Kings, nella campagna di Giovanna d'Arco, La Hire è presente come personaggio giocabile. Alcune sue esclamazioni (come, per esempio, «La spada di La Hire reclama sangue») sono un evidente riferimento alla sua ira.
  • Nel videogioco Jeanne d'Arc, per console Sony PSP, La Hire è un personaggio giocabile che si unisce alla compagnia di Giovanna d'Arco. Viene raffigurato come un therion (dal greco θηρίον, "bestia selvaggia"), essere antropomorfo con testa leonina, robusta corporatura e carattere fiero e spavaldo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ All'epoca, le regole ortografiche non erano del tutto fissate come lo sarebbero, oggi, nel Francese moderno. Ad ogni modo, troviamo quasi sempre ire (quale nome comune, nel significato di "collera" - cfr. (FR) La vie de Guillaume Gamaches. URL consultato il 12 marzo 2014.) e, tuttavia, "La Hire" (quale nome proprio, con riferimento ad Étienne de Vignolles - cfr. (FR) La chronique de la Pucelle - chap. 23: Bataiile à Montargis. URL consultato il 12 marzo 2014.). Probabilmente il termine ha subito una traslitterazione inconsueta che è stata, poi, mantenuta.
  2. ^ Pernoud-Clin, 1987, op. cit., pp. 225,226
  3. ^ Pernoud-Clin, 1987, op. cit., p. 226
  4. ^ Garnier, 1999, op. cit., pp. 134—142
  5. ^ (FR) La chronique de la Pucelle - chap. 23: Bataiile à Montargis. URL consultato il 12 marzo 2014.
  6. ^ Caffin de Merouville, 2003, op. cit., p. 190
  7. ^ Garnier, 1999, op. cit., p. 178
  8. ^ Michelet, 2000, op. cit., p. 95
  9. ^ Caffin de Merouville, 2003, op. cit., p. 224
  10. ^ Garnier, 1999, op. cit., p. 193
  11. ^ Caffin de Merouville, 2003, op. cit., p. 230
  12. ^ Garnier, 1999, op. cit., pp. 196,197
  13. ^ (FR) "Archives historiques de la Gascogne" - Société historique de Gascogne. URL consultato il 9 aprile 2014.
  14. ^ Caffin de Merouville, 2003, op. cit., p. 245
  15. ^ Pernoud-Clin, 1987, op. cit., p. 227
  16. ^ «(FR) «Étienne de VIGNOLES dit La Hire», Anne-Marie Salichon, Connaissance de Jeanne d'Arc, gennaio 2003. URL consultato il 9 aprile 2014.
  17. ^ (FR) "Etienne de VIGNOLLES, dit La Hire" - Centre Jeanne d'Arc. URL consultato il 9 aprile 2014.
  18. ^ Pernoud-Clin, 1987, op. cit., p. 225

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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