Étienne Souriau

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Etienne Souriau (Lille, 26 aprile 1892Parigi, 19 novembre 1979) è stato un filosofo francese.

Figlio di Paul Souriau (1852 - 1926), filosofo ed estetologo, professore presso la Facoltà di Lettere di Nancy, Etienne fa i suoi studi al Liceo di Nancy, entrando all'Ecole Normale Superieure nel 1912. Rientrato all'Ecole Normale dopo la guerra, è agregé di filosofia (n. 1) nel 1920. Professore nei licei di Sarreguemines e Chartres, diviene docteur ès lettres nel 1925 con la tesi Pensée vivante et perfection formelle. Professore di Filosofia presso l'università di Aix-en-Provence nel 1926-27, nel 1929-30 passa all'Università di Lyon dove insegna Filosofia generale Psicologia ed Estetica. Nel 1941-42 entra alla Sorbonne come maitre de conferences in Storia della filosofia, succedendo poi a Charles Lalo (1877 - 1953) sulla cattedra di Estetica (1945). A Parigi prosegue e termina la sua carriera: Direttore del dipartimento di Filosofia alla Sorbonne, membro del Direttorio del CNRS, membro del Consiglio d'amministrazione dell'Istituto d'Arte e dell'Istituto di Filmologia dell'Università di Parigi, Presidente della Société Francaise d'Esthétique e Direttore dell'Istituto di Estetica. Nel 1958 viene eletto alla Académie des Sciences morales et politiques. La pensione arriva nel 1962, anche se Souriau continua tuttavia a scrivere e a tenere conferenze. Muore a Parigi il 19 novembre 1979.

Pensiero[modifica | modifica sorgente]

Etienne Souriau è stato uno fra i maggiori estetologi della Francia contemporanea. Cattedratico di Estetica alla Sorbonne per un ventennio, fu uno dei «padri spirituali» dell'estetica accademica francese (assieme a Mikel Dufrenne (1910 - 1995)). Alla sua attività istituzionale di alto profilo Souriau ha affiancato a lungo la direzione della ''Révue d'Esthétique'', da lui stesso fondata nel 1948 assieme a Raymond Bayer e a Charles Lalo. Il suo obbiettivo è stato quello di fare dell'Estetica una disciplina scientifica, dotata di un proprio statuto epistemologico ben definito, come di una terminologia chiara ed univoca. In questo senso, è da ricordare il suo impegno pluridecennale per la creazione di un Vocabolario di Estetica (Vocabulaire d'Esthétique, P.U.F. 1990) ancor oggi in commercio. Importante anche la sua attenzione per il cinema e per il teatro. Non tutte le sue opere sono dedicate all'estetica, perché Souriau si è occupato anche di questioni di filosofia generale (teoretica) e di ontologia. La sua opera filosofica principale è il libro del 1939 intitolato L'instauration philosophique (P.U.F., 1939. A cui si dovrebbe aggiungere il trattatello di ontologia dal titolo: I differenti modi di esistenza - P.U.F., 1943) in cui Souriau indaga le leggi strutturali che presiedono all'instaurazione dei differenti "filosofemi", giungendo a definire le linee guida di una "filosofia della filosofia". Questo volume ha largamente ispirato le posizioni della scuola storiografica francese, prima fra tutti quella di Martial Gueroult. La sua teoria estetica si trova invece raccolta nelle pagine de L'avenir de l'esthétique (Alcan, 1929) e, soprattutto, in La correspondance des arts (Flammarion, 1947). Qui Souriau si schiera a favore di "un'estetica comparata". Il suo pensiero si muove su una linea originale, equamente distante tendenze in auge nella Francia degli anni '30 (essenzialmente: l'esistenzialismo fenomenologico di Jean-Paul Sartre e il bergsonismo). La sua posizione razionalista lo apparenta piuttosto alla riflessione di Emile Bréhier (alla cui scuola Souriau dice di essersi formato), Leon Brunschvicg e Gaston Bachelard.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Per una sua bibliografia, limitata tuttavia al 1952 e quindi molto parziale, si veda: AA.VV., Mélanges d'esthétique et de science de l'art offerts à E. Souriau par ses collegues, ses amis et ses disciples, Paris, Nizet, 1952. Una bibliografia quasi completa nel numero della «Revue d'esthétique» dal titolo L'art instaurateur dedicatagli in occasione della morte (1980, nn. 3- 4). Si veda anche l'Appendice bibliografica in E. FRANZINI, L'estetica francese del Novecento (Unicopli, 1984).

Libri[modifica | modifica sorgente]

  • Pensée vivante et perfection formelle, Paris, Hachette, 1925 [tesi principale presentata alla Facoltà di Lettere dell'Università di Parigi] (2ª ed. P.U.F. 1952);
  • L'abstraction sentimentale, Paris, Hachette, 1925 [tesi complementare] (2ª ed. P.U.F. 1951);
  • L'avenir de l'esthétique. Essai sur l'objet d'une science naissante, Paris, P.U.F., 1929 (tr. it. parz. in AA.VV., I percorsi delle forme, Milano, B. Mondadori, 1997, pp. 156-165 - contiene solo le Conclusions, pp. 388-394);
  • Avoir une âme. Essai sur les existences virtuelles, Belles Lettres/Annales de l'Université de Lyon, 1938;
  • L'instauration philosophique, Paris, P.U.F., 1939;
  • Les différents modes d'existence, Paris, P.U.F., 1943 (2ª ed. P.U.F. 2009) (tr. it. di F. Domenicali in corso di pubblicazione - 2014);
  • La correspondance des arts, Paris, Flammarion, 1947 (tr. it. di R. Milani, Firenze, Alinea, 1988);
  • Les deux cent mille situations dramatiques, Paris, Flammarion, 1950;
  • L'ombre de Dieu, Paris, P.U.F., 1955;
  • Le sens artistique des animaux, Paris, Hachette, 1965 (tr. it. di M. Porro, Milano, Mimesis, 2002);
  • Clefs pour l'esthétique, Paris, Seghers, 1970;
  • La couronne d'herbes. Esquisse d'une morale sur des bases purement esthétiques, Paris, U.G.E., 1975;
  • L'avenir de la philosophie, Paris, Gallimard, 1982 [postuma].

Opere collettive[modifica | modifica sorgente]

  • Vocabulaire d'esthétique (a cura di Etienne e Anne Souriau), Paris, P.U.F., 1990.

Corsi alla Sorbonne[modifica | modifica sorgente]

  • L'évolution du besoin esthétique à travers les ages, Paris, 21/27;
  • La condition humaine vue à travers l'art, Paris, 1955;
  • Les grands problèmes de l'esthétique théatrale, Paris, 1956; (tr. it., Milano, Mimesis, 2014);
  • Les categories esthétiques, Paris, 1956;
  • Les structures maitresses de l'oeuvre d'art, Paris, S.E.D.E.S, 1960.

Articoli[modifica | modifica sorgente]

  • Réflexions sur l'art du livre, in «Mercure de France», 15 agosto 1926;
  • L'identité, in «Etudes philosophiques», novembre 1926;
  • L'algorythme musical, in «Revue philosophique», settembre 1927;
  • Le rêve et l'action, in «La psychologie et la vie», maggio 1928;
  • L'effort, in «La psychologie et la vie», agosto 1928;
  • Philosophie des procédés artistiques, cinque articoli sulla «Revue des Cours et Conférences» dal 15 dicembre 1928 al 28 febbraio 1929 dedicati alla musica (15 dic.), all'arabesco (30 dic.), ai vasi, templi e giardini (15 genn. 1929), alla scultura, disegno e pittura (30 gennaio) ed alla poesia (15 e 28 febbraio).
  • Le repos, in «La psychologie et la vie», ottobre 1929;
  • La construction de moi, in «Etudes Philosophiques», maggio 1930;
  • L'art de vivre, sei articoli sulla «Revue des Cours et Conferences», dedicati a stile ed azioni (28 febbraio 1930), alla giornata (15 marzo), alla lucidità (15 aprile), alla personalità (15 giugno), alla componente drammatica della vita (30 gennaio e 15 febbraio 1931), ed al contrappunto di anime (15 marzo 1931).
  • L'art et la pensée, in «Revue de l'Université de Lyon», dic. 1932;
  • Art et verité, in «Revue philosophique», gennaio 1933;
  • Die Hauptrichtingen der gegenwärtingen französischen Aesthetik, in «Zeitschrift fur Aesthetik», gennaio 1934:
  • Spissitudo spiritualis, in «Recherches philosophiques», vol. III, 1934;
  • L'idée d'art pur, in «Revue d'art et esthétique», giugno 1936;
  • Le hasard, in «Revue française du Brésil», agosto 1936;
  • L'art et l'existence, in «Actes du Congrés international d'esthétique», Paris, 1936;
  • Sur la portée cosmologique du théoreme de Bernouilli, in «Actes du Congrès international de philosophie», 1936;
  • Nature et limites des contributions positives de l'esthétique à la filmologie, in «Revue internationale de filmologie», agosto 1947;
  • Le risible et le comique, in «Journal de psychologie», aprile 1948;
  • L'art chez les animaux, in «Revue d'esthétique», luglio- settembre 1948;
  • L'art et la vie sociale, in «Cahiers internationaux de sociologie», voI. V, 1948;
  • La culture et le respect des cultures, in «Etudes philosophiques», giugno 1948;
  • Esthétique du comique et pédagogie du rire, in «L'education nationale», 5, febbraio 1949;
  • La nostalgie comme sentiment esthétique, in «Revue d'esthétique», aprile- giugno 1949;
  • L'humour surcontré, in «Revue d'esthétique», luglio- dicembre 1950;
  • Le cube et le sphere, in AA.VV., Architecture et dramaturgie, Paris, 1950, pp. 63- 83;
  • Autorité humaine de la musique, in «Poliphonie», 7º e 8º quaderno, 1950;
  • La structure de l'univers filmique, in «Revue internationale de filmologie», nn. 7- 8, 1951;
  • L'insertion temporelle de l'ouvre d'art, in «Journal de psychologie», gennaio- giugno 1951;
  • Les humanités esthétiques, in «Cahiers pédagogique», dic. 1951;
  • Passée, present et avvenir de l'esthétique industrielle, in «Revue d'esthétique», luglio- dicembre 1951;
  • Reflexions sur la notion d'hérédité, in «Revue philosophique», aprile- giugno 1952;
  • Filmologie et esthétique comparée, in «Revue internationale de filmologie», aprile- giugno 1952;
  • Esthétique et cryptographie, in «Revue d'esthétique», gennaio- marzo 1953;
  • La place de Ch. Lalo dans l'esthétique contemporaine, in «Revue d'esthétique», aprile-giugno 1953;
  • Les grand caracteres de l'Univers filmique, in AA.VV. L'univers filmique, Paris, 1953, pp. 11- 31;
  • Rythme et unanimité, ivi, pp. 203- 7;
  • Situation dramatique et participation collective, in AA.VV., Theatre et Collectivité, Paris, 1953, pp. 54- 67;
  • Art et philosophie, in «Revue philosophique», 79, 1954;
  • Note sur le cheval dans l'art, in «Revue d'esthétique», ott.- dic. 1955;
  • La problème de la notion mathématique de la musique, in AA.VV., Mélanges d'histoire et d'esthétique musicale offerts à P.- M. Masson, Paris, 1955, t. I, pp. 53- 60;
  • A generaI Methodology for the Scientific Study of Aesthetic Appreciation, in «Journal of Aestetics and Art Criticism», XIV, n. 1, settembre 1955;
  • Le mode de l'existence de l'oeuvre à faire, in «Bulletin de la Sociéte de philosophie», n. 1, 1956;
  • Paysages shakeasperiens et paysages raciniens, in «Revue d'esthétique», gennaio- marzo 1960;
  • Objet et méthode de l'esthétique, in «Bulletin de psychologie», n. 166, 1958;
  • J. Krafft, in «Revue d'esthétique», n. 9, 1961;
  • L'art et les nombres, in «Revue d'esthetique», luglio- dicembre 1961;
  • Le problème du beau dans la nature, in «Bulletin de psychologie», XV, n. 210, 1962;
  • L’Artiste est-il remplaçable?, in «Journal of Aestetics and Art Criticism», XXIII fall 1964, n. 1;
  • Sur l'esthétique des mots et de langages forgés, in «Revue d'estetique», n. 1, 1965;
  • Defense de l'orthographie française, in «Revue d'esthétique», nn. 3- 4, 1965;
  • Le sublime, in «Revue d'esthétique», nn. 3- 4, 1966;
  • Centenaire de B. Croce, ivi;
  • Vingt ans d'esthétique, in «Revue d'esthétique», n. 4, 1967;
  • Guastalla estheticien, in «Revue d'esthétique», n. 1, 1969;
  • Sur le béotisme, in «Revue d'esthétique», n. 1, 1970;
  • Benn, in «Revue d'esthètique», n. 2, 1970;
  • Sur une nouvelle forme de réalisme au théatre, in «Revue d'esthétique», n. 2, 1974.

In Italiano[modifica | modifica sorgente]

  • La corrispondenza delle arti, Firenze, Alinea, 1988;
  • Il senso artistico degli animali, Milano, Mimesis, 2002;
  • Estetica del teatro, Milano, Mimesis, 2014;
  • I differenti modi di esistenza, in corso di pubblicazione, 2014.

Bibliografia su Souriau[modifica | modifica sorgente]

  • E. PIALAT, Pénsée vivante et perfection formelle (recensione), in «Révue néo-scolastique de philosophie», vol. 29, n. 13, 1927, pp. 110-111;
  • E. PIALAT, Etienne Souriau, L’abstraction sentimentale (recensione), in «Révue néo-scolastique de philosophie», v. 29, n. 15, 1927, pp. 365-367;
  • V. FELDMAN, L'estetica francese contemporanea (1936), a c. di D. Formaggio, Milano, Minuziano, 1945;
  • CH. LALO, La correspondance des arts (recensione), in «Journal de Psychologie», oct-déc. 1948;
  • R. BAYER, La correspondance des arts (recensione), in «Revue d'Esthétique», n. 2, avr-juin. 1948;
  • AA.VV., Mélanges d'esthétique et de science de l'art offerts à E. Souriau par ses collegues, ses amis et ses disciples, Paris, Nizet, 1952;
  • E. CONCHA, El problema de l'arte en la estetica de E. Souriau, in «Humanitas», dicembre 1959;
  • G. MORPURGO TAGLIABUE, La pensée mondiale contemporaine, Milano, Marzorati, 1960;
  • G. MORPURGO TAGLIABUE, L'esthétique contemporaine, Milano, Marzorati, 1960;
  • C. DOLLO, L'estetica comparata di E. Souriau: metodologia e linguistica generale, in «Sophia», luglio- dicembre 1965, pp. 167-178;
  • C. DOLLO, Analisi esistenziale e sistema delle belle arti, in «Sophia», 1966,; pp. 369- 381;
  • NGO TIENG-HIEN, Art et vérité dans l’oeuvre d’Etienne Souriau, in «Revue philosophique de Louvain», t. 69, n. 1, 1971, pp. 73-91;
  • NGO TIENG-HIEN, Sulla definizione dell'arte nell'estetica di E. Souriau, in «Rivista di estetica», maggio- agosto 1971, pp. 227-245;
  • L. VITRY MANBREY, La pensée cosmologique d'Etienne Souriau, Paris, Klincksieck, 1974;
  • D. FORMAGGIO, Fenomenologia della tecnica artistica, Parma, Pratiche, 1978;
  • L. VITRY MANBREY, L'ontologie de E. Souriau ou la condition pensante, in «Revue philosophique», aprile- giugno 1979, pp. 161-187;
  • D. HUISMAN, L'estetica francese negli ultimi cento anni, in AA.VV., Momenti e problemi di storia dell'estetica, Milano, Marzorati, 1979;
  • AA.VV., L'art instaurateur - «Revue d'esthétique», 1980. nn. 3- 4;
  • E. FRANZINI, L’estetica francese del Novecento, Milano, Unicopli, 1984;
  • H. DECLEVE, L’ombre de Dieu et le retrait de l’Etre, in «Revue philosophique de Louvain», t. 86, n. 69, 1988, pp. 37-58;
  • R. MILANI, Il tema delle corrispondenze artistiche ed il pensiero cosmologico di E. Souriau, Introduzione a E. SOURIAU, La corrispondenza delle arti, cit., pp. 9-53;
  • M. MAZZOCUT-MIS, Presentazione, in E. SOURIAU, Il senso artistico degli animali, cit., pp. 7-8;
  • A. BODINI, Etienne Souriau : un percorso tra opere dell’arte e prodotti dell’industria, in «Itinera. Rivista di Filosofia e di Teoria delle Arti e della Letteratura», 2002, scaricabile al sito: www.filosofia.unimi.it/itinera/ ;
  • A. HAUMONT, L'individuation est-elle une instauration? Autour des pensées de Simondon et de Souriau, in AA.VV, Simondon, Paris, Vrin, 2002, pp. 69-89;
  • B. LATOUR, Sur un livre d’Etienne Souriau: Les Différents modes d’existence, version 11-09, scaricabile dal sito di B. Latour: www.brunolatour.com ;
  • B. LATOUR - I. STENGERS, Le sphinx de l’œuvre, Introduzione alla nuova edizione di Les Différents modes d’existence, Paris, P.U.F., 2009, pp. 1-75;
  • D. LAPOUJADE, Etienne Souriau: une philosophie des existences moindres, in AA.VV., Philosophie des possessions, Dijon, Les Presses du Réel, 2011, pp. 167-196;
  • F. LE TINNIER, L'ontologie du cinéma selon Étienne Souriau (1947-1954), dir. Pierre-Henry Frangne, mémoire en Histoire critique des arts, Université Rennes 2, 2013.