Étienne-Louis Boullée

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Progetto per una biblioteca pubblica, veduta dell'interno
Progetto di cenotafio di Newton, veduta dall'esterno

Étienne-Louis Boullée (Parigi, 12 febbraio 1728Parigi, 6 febbraio 1799) è stato un architetto e teorico dell'architettura francese del periodo neoclassico, le cui opere hanno profondamente influenzato gli architetti contemporanei.

L'architetto nei suoi progetti utilizzò volumi elementari, monolitici e di scala colossale, in modo da creare edifici con un valore simbolico accentuato e drammatizzato dal gioco delle luci e ombre.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Etienne-Louis Boullée nacque da Claude Louis, architetto del re, e da Marie-Louise Boucher. Dopo aver iniziato gli studi di pittura, presso Jean-Baptiste Marie Pierre, fu costretto dal padre ad intraprendere la professione di architetto. Dopo avere studiato con Jacques-François Blondel, nel 1746 iniziò a lavorare con Germain Boffrand, poi con Jean Laurent Legeay.

Nel 1746 divenne insegnante alla parigina École Nationale des Ponts et Chaussées. Nel 1762 fu candidato all’Académie Royale d'Architecture, dove fu ammesso nell’agosto dello stesso anno, come membro di seconda classe, e nel 1777 fu candidato come membro di prima classe. Tra il 1766-1768 costruì l’Hôtel Alexandre.

A partire dagli anni ottanta progettò le sue invenzioni più spettacolari, del 1784-1785 è il progetto della Biblioteca reale, da realizzarsi sull'area del convento dei cappuccini a Parigi, costruita su una serie di linee di fuga costituite da innumerevoli libri che conducono ad un orizzonte luminoso, un monumento al sapere piuttosto che un luogo funzionale dedicato allo studio. Sempre di quegli anni è anche il progetto per il Cenotafio da dedicare a Newton, studiato a forma di sfera, di cui scrisse Boullée: "O Newton, come con la vastità della tua sapienza e la sublimità del tuo genio hai determinato la forma della terra, così ho concepito l’idea di racchiuderti nella tua stessa scoperta". Al periodo post-rivoluzionario risalgono i disegni per una fortezza, dalle massicce proporzioni, e per l'ingresso a un cimitero.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

  • Boullée è stato citato da Peter Greenaway nel film Il ventre dell'architetto, il cui protagonista ne è ossessionato al punto da diventarne un emulatore, nell’arte come nella morte.
  • Il progetto per una biblioteca pubblica è stato realizzato grazie alle tecniche digitali per il film Al di là dei sogni.

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