Éder Aleixo de Assis

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Éder
Dati biografici
Nome Éder Aleixo de Assis
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 178 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 1997
Carriera
Squadre di club1
1973-1977 America-MG América-MG 28 (6)
1977-1979 Gremio Grêmio 47 (14)
1980-1985 Atletico Mineiro Atlético Mineiro 79 (27)
1985 Inter de Limeira Inter de Limeira 0 (0)
1986 Palmeiras Palmeiras 8 (1)
1987 Santos Santos 0 (0)
1987 Sport Sport 0 (0)
1988 Botafogo Botafogo 6 (1)
1988 Atletico-PR Atlético-PR 0 (0)
1988 Cerro Porteno Cerro Porteño 0 (0)
1989 Fenerbahçe Fenerbahçe 0 (0)
1989-1990 Atletico Mineiro Atlético Mineiro 19 (2)
1991 Atletico-PR Atlético-PR 9 (3)
1991-1992 Uniao Sao Joao União São João 1+ (1)
1993 Cruzeiro Cruzeiro 0 (0)
1995 Uniao Sao Joao União São João 10 (0)
1996 Conquista Conquista  ? (?)
1996 Gama Gama 0 (0)
1997 Montes Claros Montes Claros  ? (?)
Nazionale
1979-1986 Brasile Brasile 51 (8)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Copa América 1979
Argento Copa América 1983
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Éder Aleixo de Assis, detto Éder o Éder Aleixo (Vespasiano, 25 maggio 1957), è un ex calciatore brasiliano.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Ala sinistra, era dotato di un tiro di rara potenza (un suo tiro ha raggiunto la velocità di 174,5 km/h):[1] andava alla conclusione praticamente solo con il mancino, essendo dotato di scarsa precisione con l'altro piede.[2] Era inoltre capace di calciare con abilità i calci piazzati.[2][3]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Iniziò l'attività di calciatore professionista come ala sinistra nella formazione dell'America Mineiro nel 1973. Già a sedici anni infatti faceva parte della prima squadra di tale società.[3] Debuttò in massima serie nazionale il 6 febbraio 1974, durante il campionato di calcio brasiliano 1973, giocando come titolare nella partita del Mineirão contro il Coritiba; il tecnico della squadra era Barbatana.[4] In tale torneo scese in campo un'altra volta, contro il Bahia all'Estádio da Fonte Nova. Dopo due ulteriori presenze nel campionato di calcio brasiliano 1974, fu nel 1975 che ottenne un posto stabile tra i titolari dell'América, assommando tredici presenze e tre reti. Segnò il primo gol il 13 settembre 1975 contro il Remo, incontro pareggiato per 1-1 dalle due compagini. Il 23 ottobre marcò la sua prima doppietta, nella partita vinta per 3-2 contro il Paysandu. Nel 1976 fu ancora titolare, realizzando due gol nel 6-0 sul Goiânia, e totalizzando undici presenze e tre marcature. Passò al Grêmio di Porto Alegre, dove giocò per due annate, caratterizzate da un buon livello di prestazioni.[2][3] Nel 1978 marcò otto reti, stabilendo così il proprio primato personale fino a quel momento. Nel 1980 venne ingaggiato dall'Atletico Mineiro, dove restò nel corso dei 5 anni più brillanti della propria carriera.[2][3]

Con il Galo conquistò insieme alla propria squadra 6 titoli del Campionato Mineiro, e individualmente, una Bola de Prata. La sua prima stagione lo vide andare a segno per 10 volte — suo record — e vincere il titolo statale. Affiancato da giocatori affermati come Toninho Cerezo, Reinaldo e Paulo Isidoro, risaltò come uno dei migliori elementi della rosa.[2][3] La seconda annata vide Éder vincere nuovamente il titolo statale, mentre a livello nazionale raccolse sette presenze in campionato. Il 1982 fu l'anno del terzo trofeo Mineiro consecutivo, e nel 1983 Éder centrò il quarto titolo in quattro stagioni. Nel 1985, dopo il quinto campionato statale complessivo, tornò a giocare con maggior continuità anche in massima divisione nazionale, disputando 16 partite sulle 28 totali dell'Atlético in quel campionato. Lasciò il club dopo il torneo, trasferendosi all'Internacional di Limeira, con cui giocò nel campionato Paulista, non riuscendo a mettersi particolarmente in evidenza.[2] Passato al Palmeiras, presenziò durante il Paulistão e scese in campo anche in Série A, riuscendo a realizzare un gol, nel 4-2 sul Comercial-MS. Dopo il Palmeiras, fu la volta del Santos, con cui, ancora una volta, Éder giocò il campionato statale: successivamente, con lo Sport, partecipò al Campionato Pernambucano del 1987. Due brevi esperienze con Botafogo e Atlético-PR fecero da preludio al suo trasferimento all'estero: tra il 1988 e il 1989 militò difatti in Paraguay e Turchia.

Tornò poi in patria, riprendendo i colori dell'Atlético Mineiro, prendendo parte al torneo statale e a quello nazionale. Nella prima metà del 1991 giocò per l'Atlético Paranaense, mentre in seguito prese parte alla Série B 1992 con l'União São João. Al Cruzeiro ebbe un fugace passaggio, e non arrivò comunque a disputare incontri di Série A. Nel biennio 1994-1995 ebbe le ultime esperienze nel campionato di massima serie, prima con l'Atlético Mineiro e successivamente con l'União São João. Nel 1996 fu messo sotto contratto dal Conquista Futebol Clube, squadra di Vitória da Conquista, che la stagione precedente si era guadagnata l'accesso nella prima divisione del Campionato Baiano. Éder vestì poi la casacca del Gama di Brasília, e nel 1997 entrò a far parte dei ranghi del Montes Claros Futebol Clube, neopromossa in massima serie del Campionato Mineiro; con tale società si ritirò dall'attività agonistica.

Ha poi lavorato come commentatore calcistico alla rete televisiva brasiliana Rede Globo.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Il 17 maggio 1979 al Maracanã di Rio de Janeiro debuttò tra le file della nazionale brasiliana in occasione dell'incontro amichevole contro il Paraguay vinto 6-0,[5] nel quale segnò il gol di apertura.[6] Tuttavia, il suo primo contatto con la selezione l'aveva avuto il 25 maggio 1978, quando aveva fatto parte della selezione del Rio Grande do Sul che aveva affrontato, in una partita non ufficiale, la Nazionale maggiore di Cláudio Coutinho.[6] Segnò anche nel suo secondo incontro, il 31 maggio contro l'Uruguay, subentrando a Joãozinho e segnando l'ultima rete.[6] Fu poi incluso nella lista per la Copa América 1979, debuttandovi il 24 ottobre contro il Paraguay.[6] Dopo l'amichevole non ufficiale tra Brasile e Selezione Mineira, in cui vestì la divisa di quest'ultima, tornò in Nazionale il 15 giugno 1980 contro l'URSS, subentrando a Zé Sérgio.[7] Tra il 1980 e il 1981 Éder fece stabilmente parte del giro della Nazionale, guidata da Telê Santana, che in seguito lo convocò in prima squadra anche ai Mondiali di Spagna 1982.[2][8]

Durante tale manifestazione il giocatore impressionò per la potenza del suo tiro e per la sua abilità.[2][3] Éder debuttò il 14 giugno 1982 contro l'URSS, giocando da titolare tutti i novanta minuti e marcando il gol della vittoria all'88º minuto con un tiro al volo da fuori area. Nella partita seguente, contro la Scozia, si ripeté, andando segno con un pallonetto dal limite dell'area di rigore. Contro Nuova Zelanda, Argentina e Italia non realizzò alcuna rete, ma giocò da titolare, senza mai essere sostituito.[8]

In seguito al Mondiale iberico, Éder continuò a far parte della rosa della Nazionale, sempre nel ruolo di ala sinistra, anche nella gestione Parreira.[8] Con il nuovo CT partecipò alla Copa América 1983: entrò nei titolari il 1º settembre, contro l'Ecuador, e andò a segno al 58º minuto. Disputò poi il resto della competizione da titolare, ancora una volta senza venire sostituito.[8] Edu, successore di Parreira, gli preferì Tato e Marquinho Carioca nel suo ruolo,[8] ma Evaristo de Macedo lo reintegrò nella selezione il 25 aprile 1985.[9]

Con de Macedo Éder tornò titolare, e disputò le varie amichevoli organizzate dal Brasile contro varie selezioni sudamericane. Al ritorno di Telê Santana corrispose un utilizzo piuttosto costante di Éder nelle qualificazioni al campionato mondiale di calcio 1986, ma al momento delle convocazioni per il Mondiale messicano l'ala fu espunta: la sua ultima partita con la Nazionale fu così quella con il Perù, del 1º aprile 1986.[9]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Grêmio: 1977, 1979
Atlético Mineiro: 1980, 1981, 1982, 1983, 1985, 1995
Cruzeiro: 1993

Individuali[modifica | modifica sorgente]

1983

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Quando il calcio esalta la potenza, La Gazzetta dello Sport, 20 novembre 2005. URL consultato il 1-3-2011.
  2. ^ a b c d e f g h (PT) UOL Esporte. URL consultato il 16-2-2011.
  3. ^ a b c d e f (PT) Que Fim Levou? - Éder, terceirotempo.ig.com.br. URL consultato il 17-1-2011.
  4. ^ (PT) Todos os jogos, América-MG: Éder Aleixo, Futpédia. URL consultato il 16-2-2011.
  5. ^ (EN) All Players of Brazilian National Team, RSSSF Brasil. URL consultato il 17-2-2011.
  6. ^ a b c d (PTEN) Seleção Brasileira (1978-1979), RSSSF Brasil. URL consultato il 17-2-2011.
  7. ^ (PTEN) Seleção Brasileira (1980-1981), RSSSF Brasil. URL consultato il 17-2-2011.
  8. ^ a b c d e (PTEN) Seleção Brasileira (1982-1984), RSSSF Brasil. URL consultato il 17-2-2011.
  9. ^ a b (PTEN) Seleção Brasileira (1985-1987), RSSSF Brasil. URL consultato il 17-2-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]