È primavera...

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È primavera...
Titolo originale È primavera...
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1950
Durata 92 min
Colore B/N 1,37:1
Audio mono
Rapporto 35mm
Genere commedia
Regia Renato Castellani
Soggetto Suso Cecchi D'Amico Cesare Zavattini Renato Castellani
Produttore Andrea Di Robilant Sandro Ghenzi Antonio Roi
Interpreti e personaggi

È primavera... è un film del 1950 del regista Renato Castellani, il film appartiene alla trilogia dedicata alla classi di condizioni modeste nell'Italia del dopoguerra; gli altri due film sono Sotto il sole di Roma (1948) e Due soldi di speranza (1952).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Beppe Agosti, fiorentino, garzone di fornaio e orfano, piace molto alle ragazze, in particolare alle servette, per il suo spigliato modo di fare e per la sua allegria. Richiamato alle armi viene mandato a Catania si lega in amicizia con Cavalluccio, commilitone siciliano e gli fa da compare al fidanzamento con Maria Antonia. Cavalluccio, per una grave mancanza disciplinare, vien messo in prigione e trasferito. Maria Antonia è triste e Beppe sa come consolarla così i due si innamorano e poi si sposano. Anche lui viene trasferito a Milano, dove si sente solo e finisce per sposarsi con la nuova conquista Lucia. Ma Maria Antonia viene a sapere che la classe di Beppe è stata congedata e si insospettisce, quindi corre a Milano dove, scoperto tutto, cerca di uccidere la rivale ma il coltello le cade di mano. A tutto questo fanno seguito le vicende giudiziarie con la logica soluzione che il secondo matrimonio non è valido. Beppe e Maria Antonia, felici, tornano a Catania.

Stampa[modifica | modifica sorgente]

  • "Castellani ebbe a dichiarare a un intervistatore che questo film "non ha a che fare con la guerra e il dopoguerra, e tanto meno con problemi politici e sociali", "intendo girare - aggiunse - un film che diverta il pubblico e che diverta anche me mentre lo giro" [...]. Il problema che questo film ci sottopone è interessante. Affermando di voler trascurare questioni politiche e sociali per uscire dalla corazza della tematica bellica e postbellica, Castellani reagisce - se ho compreso esattamente il senso delle sue parole - a certa arida, inconcludente e disperata pseudo poetica che va da qualche anno sotto il nome di "neorealismo". [...]. Sotto il sole di Roma coglieva gli aspetti caricaturali della realtà [...] È primavera volge ogni cosa in scherzo e non si perita di sconfinare nell'assurdo per raggiungere un clima di comicità pura". (F. Di Giammatteo, "Bianco e Nero", anno XI 4 aprile 1950).

Note[modifica | modifica sorgente]

  • Il film è quasi completamente recitato da attori non professionisti. Soltanto Irene Genna (Ines) era già apparsa in cinema e così Renato Baldini (un carabiniere), che si era cimentato principalmente nei fotoromanzi. Elena Varzi debutta in questo film, con il ruolo della protagonista Maria Antonia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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