Ángel Lafita

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Ángel Lafita
Ángel Lafita 2009.jpg
Dati biografici
Nome Ángel Lafita Castillo
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Spagna
Passaporto
Altezza 188 cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Centrocampista
Società
Squadra 600px Colori di Saragozza.png Real Saragozza
Ritirato
Carriera
Giovanili
600px Colori di Saragozza.png Real Saragozza
Squadre di club1
2003-2005 600px Colori di Saragozza.png Real Saragozza B 25 (22)
2005-2007 600px Colori di Saragozza.png Real Saragozza 41 (1)
2007-2009 600px Purple cross and crown.png Deportivo 57 (11)
2009- 600px Colori di Saragozza.png Real Saragozza 71 (7)
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 7 gennaio 2012

Ángel Lafita Castillo (Saragozza, 7 agosto 1984) è un calciatore spagnolo, centrocampista del Real Saragozza.

Indice

[modifica] Biografia

Lo zio di Lafita, Francisco Villarroya, ha giocato nel Real Madrid, nel Deportivo e nel Real Saragozza ed ha partecipato ai Mondiali del 1990 in Italia con la nazionale spagnola.[1] Suo padre Juan ha giocato nel Real Saragozza[1] e suo fratello minore Jorge Ignacio gioca nel CD Cuarte Industrial.

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Real Saragozza

[modifica] I primi anni

Cresciuto nelle giovanili del Real Saragozza, poco meno che ventenne viene aggregato alla squadra riserve, dove trova continuità di prestazioni segnando ventidue gol in 25 partite.

All'età di venti anni viene aggregato alla prima squadra, debutta nella massima divisione spagnola, sotto la guida di Víctor Muñoz, il 28 agosto 2005 contro l'Atlético Madrid, subentrando negli ultimi minuti di gioco a Sergio García, in una partita terminata 0-0.

[modifica] Stagione 2006-2007

Nella stagione successiva inizia a ritagliarsi un ruolo importante in prima squadra, tuttavia nonostante le numerose presenze, la maggior parte delle sue apparizioni sono state a partita in corso, a causa anche della militanza nel club del prodotto del vivaio aragonese Cani. Segna la prima rete tra i professionisti il 10 dicembre 2006 contro il Racing Santander, dopo meno di quindici minuti dalla sua entrata in campo, andando a consolidare il vantaggio iniziale di Diego Milito.

[modifica] Deportivo La Coruña

[modifica] La consacrazione a livello locale

Nell'agosto 2007 viene ceduto in prestito al Deportivo La Coruña, con un'opzione per il riscatto a fine stagione. Esordisce con il club galiziano, andando a sostituire il catalano Cristian Hidalgo, nella prima partita di campionato contro l'Almeria, vinta da questi ultimi per tre reti a zero.

Le sue ottime prestazioni nelle gare successive gli valgono la conquista del posto da titolare, concludendo la stagione con ben 24 presenze in campionato, di cui solo sei partendo dalla panchina, impreziosite da tre reti segnate cronologicamente contro: RCD Espanyol, Siviglia FC e CF Valencia.

[modifica] Stagione 2008-2009

Raggiunge l'Intertoto con il Deportivo La Coruña e viene riscattato dalla squadra galiziana per una cifra vicina ai due milioni.[2]

L'inizio della stagione 2008-2009 non è delle migliori, costretto a saltare alcune partite per problemi fisici[3], ritorna in squadra ad ottobre segnando quattro gol nelle prime sette partite. All'esordio in una competizione europea, contro il Bnei Sakhnin, segna il gol che regalerà alla sua squadra la qualificazione alla Coppa Uefa, eliminata nei sedicesimi di finale della stessa competizione dai norvegesi dell'Aalborg Boldspilklub, con sei reti subite tra andata e ritorno.

Conclude il campionato segnando otto reti in 32 partite, mettendo a segno il suo record di gol stagionali in carriera.

[modifica] Real Saragozza

[modifica] Il controverso ritorno a Saragozza

Nell'agosto 2009, dopo aver disputato la prima gara di campionato con la maglia del Deportivo, il Real Saragozza fa uso della clausola di controriscatto riacquistando il giocatore per una cifra vicina ai 3 milioni di euro[4], tuttavia i dirigenti della sua ex-squadra minacciano il giocatore di procedere per vie legali[5], a causa di un suo incontro con i dirigenti del club aragonesi, e di aver siglato con questi un contratto nonostante l'offerta di riscatto di questi fosse stata presentata in tempo non più utile[6]. Il Deportivo chiede un indennizzo pari a 25 milioni di euro per la risoluzione unilaterale del contratto[7], cifra poi ridotta dalla lega spagnola a 3,5 milioni, come prestabilito dalla clausola iniziale[8]

Nonostante la possibilità di essere nuovamente ceduto, questa volta a titolo definitivo[4] gioca l'intera stagione con il Real Saragozza, guadagnandosi immediatamente un posto da titolare, contribuendo alla storica salvezza della sua squadra con tre reti e cinque assist nelle 25 partite giocate in campionato.

[modifica] Stagione 2010-2011

Inizia bene la stagione 2010-2011 nonostante la squadra non riesca a trovare la vittoria. Segna la sua prima rete stagionale nell'incontro del 7 novembre Real Saragozza-RCD Maiorca, in cui la squadra aragonese conquista i primi tre punti stagionali. Nel febbraio 2011 è stato costretto ad uno stop forzato lungo un mese a causa di un infortunio al ginocchio sinistro[9]

Il 30 aprile 2011, allo stadio Santiago Bernabéu, si è procurato un rigore ed ha segnato una doppietta che ha regalato alla sua squadra una storica vittoria contro il Real Madrid, conquistando punti preziosi in classifica ai fini della salvezza finale[10].

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 7 gennaio 2012

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2005-2006 Bandiera della Spagna Real Saragozza PD 13 0 - - - - - - - - - 13 0
2006-2007 PD 28 1 - - - - - - - - 28 1
2007-2008 Bandiera della Spagna Deportivo La Coruña PD 24 3 CR 2 0 - - - - - - 26 3
2008-2009 PD 32 8 CR 2 0 CI+CU 2+7 1+0 - - - 43 9
lug.-ago. 2009 PD 1 0 - - - - - - - - - 1 0
Totale Deportivo La Coruña 57 11 4 0 9 1 - - 70 12
ago. 2009-2010 Bandiera della Spagna Real Saragozza PD 24 3 CR 2 1 - - - - - - 26 4
2010-2011 PD 30 4 CR 2 0 - - - - - - 32 4
2011-2012 PD 17 0 CR 0 0 - - - - - - 17 0
Totale Real Saragozza 114 8 4 1 - - - - 118 9
Totale carriera 171 19 8 1 9 1 - - 188 21

[modifica] Note

  1. ^ a b (ES) C.Miranda. «"Quiero llevar el número 17 de mi tío Villarroya"». As.com, 23 luglio 2007. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  2. ^ (ES) «El Deportivo paga dos millones al Zaragoza por Lafita». El Confidencial, 28 marzo 2008. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  3. ^ (EN) «Lafita ruled out of Depor's Croatia trip». Uefa.com, 28 marzo 2008. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  4. ^ a b Raimondo De Magistris. «Real Saragozza, per Lafita ci vogliono 6 mln». Tuttomercatoweb.com, 18 giugno 2009. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  5. ^ Stefano Sica. «Dal Deportivo la Coruña: "Lafita torni o adiremo le vie legali"». Tuttomercatoweb.com, 3 settembre 2009. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  6. ^ Alessio Calfapietra. «Caso Lafita, il Deportivo scatena la guerra contro il Saragozza». Tuttomercatoweb.com, 16 settembre 2009. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  7. ^ Stefano Sica. «Deportivo-Lafita: in parità il primo round». Tuttomercatoweb.com, 22 settembre 2009. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  8. ^ Andrea Losapio. «Real Saragozza, Lafita è tuo». Tuttomercatoweb.com, 29 settembre 2009. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  9. ^ (ES) «Un mes sin Lafita». elperiodicodearagon.com, 17 febbraio 2011. URL consultato in data 21 agosto 2011.
  10. ^ «"Clasico" a distanza: Real e Barça a braccetto, doppio ko». URL consultato in data 21 agosto 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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